22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 22:53:00

Cronaca

​Blitz dell Guardia costiera, sequestrate 2 tonnellate di prodotti ittici

Soprattutto gamberetti manipolati e congelati in cattivo stato di conservazione


Sequestrate dalla Guardia
costiera oltre due tonnellate di prodotti
ittici in cattivo stato di conservazione.

I militari del 6° C.C.A.P. di Bari,
nell’ambito di controlli sulla filiera della
pesca, hanno individuato un grossista
abusivo che operava presso il mercato
ittico di Taranto.
Hanno posto sotto sequestro la struttura
occupata abusivamente di circa 200
metri quadrati.
Il sequestro dello stabile e di tutte le
attrezzature tecniche (celle frigo, arriccia
polpi, lavacozze) è stato eseguito in
quanto la struttura, di proprietà comunale,
è risultata occupata abusivamente.
I gestori non avevano autorizzazione
sanitaria e concessione per l’utilizzo.

Gravissime carenze igienico-sanitarie
sono state inoltre accertate da un medico
veterinario della Asl.
All’interno sono stati rinvenuti circa
2.500 chili di prodotti ittici vari.
Gran parte (circa 2 tonnellate) risultava
congelata in cattivo stato di conservazione,
insieme al prodotto non congelato
in violazione delle procedure alimentari
previste per la “catena del freddo”.
Tutto il prodotto ittico è stato, quindi
sequestrato al fine di tutelare la salute
dei consumatori.
Agli ignari consumatori sarebbero
stati venduti gamberetti manipolati e
congelati, senza alcuna precauzione in
violazione delle più elementari norme
igieniche.
Infatti il locale ed i banchi di lavoro
sono stati rinvenuti sporchi ed in cattivo
stato di manutenzione vista la presenza
evidente di ruggine.

Tutto il prodotto ittico sequestrato, tra
cui cozze sgusciate, tonno rosso (circa
un quintale) catturato illegalmente, calamari,
seppie e scampi, risultava privo
di qualunque tipo di etichettatura e tracciabilità,
quindi di dubbia provenienza,
e sicuramente frutto di pesca illegale.
Il controllo, che è stato condotto ieri l’altro,
dai militari del 6° C.C.A.P. di Bari,
ha messo in evidenza altri profili penali
di interesse dell’autorità giudiziaria alla
quale sono stati segnalati i gestori della
struttura occupata abusivamente che è
finita nel mirino della Guardia costiera.

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