11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 08:07:16

Cronaca

Le carte dell’Ilva: In 5 anni 135.000 euro alla Chiesa


TARANTO – “Quei 10.000 euro sono stati, da me, consegnati a mons. Papa il 27 marzo 2010, alle ore 9.30, nel suo studiolo”, sostiene Girolamo Archinà, nel documento scritto di pugno dall’ex pr dell’Ilva di cui TarantoBuonasera è in possesso, pubblicato nell’edizione di ieri. Ma a quanto ammontano, complessivamente, le offerte dell’Ilva alla Chiesa di Taranto? La risposta viene proprio dalla carte dell’azienda. Dal 2007, raccontano quei documenti di cui il nostro giornale è in grado di divulgare il contenuto, sono transitati da Ilva Spa alla curia tarantina 135.000 euro, in undici tranches. La prima delle quali è datata 2 aprile 2007.

“Vi chiediamo di predisporre per il giorno 2 aprile la somma di 10.000,00 (diecimila) euro, da utilizzare per offerta alla Chiesa di Taranto in occasione delle festività pasquali” è la richiesta al ‘cassiere’ aziendale, che risulta esaudita il giorno stesso. Stessa formula, ma importo e causali diverse, il 12 dicembre 2007: “Vi chiediamo di predisporre per il giorno 12/12/2007 la somma di 5.000,00 (cinquemila) euro, da utilizzare per offerta alla Chiesa di Taranto in occasione delle festività natalizie”. Un altro contributo da diecimila euro viene chiesto dalle Pubbliche Relazioni, ed erogato il giorno stesso, il 19 marzo 2008, mentre il 19 dicembre dello stesso anno l’offerta è più sostanziosa: 50.000 euro, a Dialogo a r.l., tutto fatturato. Come? “Sponsorizzazioni celebrazioni commemorative quarantesimo della visita di Paolo VI all’Italsider di Taranto: Convegno commemorativo del 10 dicembre 2008, produzione stampa del volume ‘Sappiamo il rischio e la fatica’, con relativo evento di presentazione; organizzazione e forniture di servizio audio luci e logistica per la Santa Messa in diretta Rai del 28 dicembre 2008”. Ancora. L’8 aprile 2009, per Pasqua, in curia arrivano altri diecimila euro. Il 22 dicembre, per Natale, ecco cinquemila euro. Si arriva ai diecimila euro per Pasqua del 26 marzo 2010 (quelli consegnati nello studiolo), sino poi ai cinquemila del 22 dicembre (Natale 2010), ai diecimila del 14 aprile 2011 (Pasqua). Natale 2011 è l’ultimo di Papa da vescovo: a lui è intestato l’assegno circolare da diecimila euro (“Per offerta alla Chiesa di Taranto in occasione del Santo Natale”) datato 19 dicembre, mentre l’intestatario dell’assegno, sempre da diecimila euro, datato 2 aprile 2012 per l’offerta di Pasqua, è mons. Santoro, nuovo vescovo che ha detto stop ai contributi Ilva. Sulla vicenda abbiamo provato a sentire mons. Papa, ma non siamo riusciti a metterci in contatto con lui.

Giovanni Di Meo

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