22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Il mistero dei falsi storici

Lettera aperta al sindaco di Taranto


Signor sindaco, le scrivo tramite questa
testata giornalistica perchè intervenga
e faccia luce sui “falsi storici di ieri”
nella toponomastica cittadina come
Vico Gagliardo e non Vico Gagliardi
e di quelli di oggi, con riferimento allo
storico Palazzo Fornaro e non Fornari
come erroneamente riportato da alcuni
anni sulla targa apposta sulla facciata
di via Duomo.
Quello che pongo alla sua attenzione
non è un problema di poco conto, perchè
anche a Taranto e per la storia della
nostra città le vocali finali hanno la
loro importanza.

nfatti il cognome Fornari è diverso
da quello di Fornaro. Chi le scrive è
il prof. Antonio Fornaro, storico della
città, scrittore e cultore delle tradizioni
popolari.
Ebbene, il Palazzo, oggi sede della Caserma
dei Carabinieri, intitolata a San Cataldo, ha avuto come ultimo proprietario
mio nonno Raffaele Fornaro,
pasticciere, che aveva al piano pedoneo
dello storico palazzo la più importante
pasticceria della città.
Come riportato dai giornali e da Giacinto
Peluso, il nonno Raffaele era
originario di Montemesola ed aprì la
prima pasticceria in via Duomo angolo
Vico Serafico e successivamente
si trasferì nello storico palazzo di via
Duomo.
Per questo motivo tengo a rendere pubblico
che la mia non è mai stata una
famiglia nobile per rango e discendenza
e che l’unica nobiltà l’abbiamo conquistata
con l’attaccamento al nostro
lavoro.
Ecco perchè non soltanto nonno Raffaele,
ma anche mio padre Cataldo e mio
zio Ettore, entrambi pasticceri, hanno
fatto con il loro lavoro la storia della
pasticceria a Taranto nel secolo scorso.

Dopo la vendita del palazzo da parte
degli eredi del nonno Raffaele, il palazzo
è stato indicato dal Comune di
Taranto sempre come Palazzo Fornaro
e non Fornari. Come mai questa irrazionale
trasformazione? E’ un mistero
che soltanto Lei potrebbe risolvere andando
a verificare gli atti ufficiali della
compravendita da parte della mia famiglia
al Comune di Taranto.
La ringrazio per quanto potrà fare e distintamente
la saluto.

prof. Antonio Fornaro

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