Cronaca

Ilva, il rilancio di ArcelorMittal

La multinazionale scrive ai commissari: accogliamo le nuove richieste


ArcelorMittal non lascia.
Anzi. “ArcelorMittal ha informato
i Commissari straordinari di
Ilva che accetta tutte le richieste sostanziali
di ulteriori impegni riguardo
al contratto di affitto e acquisto
firmato nel giugno 2017 (…) confida
che questi impegni aggiuntivi evidenzino
al Governo e agli altri stakeholder
nazionali e locali interessati il
suo pieno impegno per una gestione
responsabile di Ilva. ArcelorMittal
è fiduciosa che, con il supporto del
Governo, sarà ora possibile finalizzare
nei prossimi giorni l’accordo con i
sindacati in modo da poter completare
rapidamente operazione.

ArcelorMittal
è desiderosa di mettere in atto
il suo programma di turnaround nel
più breve tempo possibile in modo da
assicurare un futuro sostenibile per
Ilva, i suoi lavoratori, i suoi fornitori,
i suoi clienti industriali e, nello stesso
tempo, la tutela dell’ambiente e il benessere
delle comunità locali”.
Così una nota di stamattina della multinazionale
franco indiana. È la svolta?
“In giornata analizzeremo” la controproposte,
“comunque vado avanti
con gli accertamenti dopo le criticità
sollevate dall’Anac. Sia chiaro che le
due cose vanno insieme”, ha detto il
vicepresidente del Consiglio Luigi Di
Maio le cui parole sono riportate da
Milano Finanza: “Gli stiamo affidando
la più grande acciaieria d’Europa
che ha avuto un impatto devastante
sulla salute, e questo lo dobbiamo
evitare”, ha aggiunto.

“Per evitarlo
c’è bisogno di una gara fatta bene”.
Stando ad indiscrezioni di stampa, tra le controproposte migliorative ci
potrebbe essere la salvaguardia integrale
dei posti di lavoro chiesta dalle
forze sindacali, al netto degli esodi
incentivati, alla scedenza del piano
nel 2023 e – per quanto riguarda il
tema ambientale – l’impegno ad utilizzare
tecnologie meno inquinanti ed
anticipare alcune scadenze. “Diventa
indispensabile a questo punto, prima
del giudizio del Governo, conoscere
le proposte formulate da Mittal”,
commenta il segretario generale della
Uilm, Rocco Palombella. “Vogliamo
evitare ancora una volta di trovarci di
fronte ad accordi bilaterali. Nessun
esubero abbiamo detto al ministro
Calenda, nessun esubero confermiamo
al ministro Di Maio”.

“Crediamo
in una fabbrica ecosostenibile e in
un territorio diverso, in cui la proposta
possa prevalere sul ogni forma di
negazione a prescindere. Per questo
è importante riprendere immediatamente
il negoziato” si legge in una
nota della Fim Cisl.
Da segnalare anche una dichiarazione
dell’ex ministro Carlo Calenda:
“Scommessa: chiuderanno con Mittal.
10.500 assunti invece di 10.000.
Garanzia generica su persone eventualmente
rimaste nell’As dopo 5
anni e incentivo all’esodo. Anticipo di
qualche intervento ambientale minore.
Preridotto in aggiunta a carbone,
vaghi impegni su gas a babbo morto”.

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