Cronaca

“Operazione Tax Crime”, confiscati 3,6 milioni di euro ad un tarantino

Nel mirino della Finanza una tenuta con annessa azienda agricola, nonché le quote di partecipazione di quattro società


Ha 90 condanne
accumulate sin dai lontani anni
Sessanta, un curriculim di tutto
rispetto quello del tarantino settantaduenne
Leonardo C. al quale la
Guardia di Finanza ha sequestrato
beni per oltre tre milioni e mezzo
di euro.
L’uomo, che è residente nella provincia
di Ferrara e che ha interessi
economici anche nel Bolognese,
nel Ravennate e nel Tarantino, è
finito nel mirino dei finanzieri del
comando provinciale di Bologna.

Le Fiamme gialle hanno eseguito
un provvedimento emesso dall’Ufficio
Misure di Prevenzione del
Tribunale di Bologna che dispone il
sequestro di una tenuta con annessa
azienda agricola, luogo di dimora
del 72enne di origini tarantine, di
un cascinale situato ad Argenta, in
provincia di Ferrara, e di quote di
partecipazione in quattro società
con sede nello stesso centro del
Ferrarese e a Casalecchio di Reno,
in provincia di Bologna. Il destinatario
del provvedimento, tra l’altro
già arrestato nel 2015 insieme alla
moglie per bancarotta al termine di
una indagine condotta dal Nucleo
di Polizia Economico Finanziaria
felsineo durante la quale furono
accertate distrazioni patrimoniali
per oltre 2,1 milioni di euro ai
danni di due società, in ragione
del suo particolare curriculum che
annovera numerosi reati contro il
patrimonio (bancarotta fraudolenta
patrimoniale e documentale,
omessa presentazione della dichiarazione,
ricettazione, truffa, anche
aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, furto ed
estorsione) e contro la persona oltre
a misure di carattere interdittivo,
era stato “selezionato” per essere
sottoposto al procedimento di
prevenzione disciplinato dal cosiddetto
“Codice Antimafia” (D.Lgs.
n.159/2011), in quanto ritenuto
soggetto “fiscalmente pericoloso”,
ovvero persona abitualmente dedita
a traffici illeciti, da cui trae il proprio
sostentamento e che dispone
di beni assolutamente incongruenti
con il proprio profilo reddituale lecito
(dal 1979 a oggi, ha percepito,
insieme alla moglie, solo 75mila
euro di reddito).

E’ stato individuato
dai finanzieri di Bologna,
nell’ambito dell’operazione“Tax
Crime”, che ha interessato un’ampia
platea di persone, costituita da
denunciati per violazioni tributarie
nel decennio 2004-2014 e ritenuti,
per l’appunto, “fiscalmente pericolosi”.
Sono state selezionate, anche
utilizzando supporti informatici
che hanno velocizzato e semplificato
l’analisi dei dati, undici persone
ritenute a rischio e nei cui confronti
è stato promosso, presso le Procure
della regione, l’iter per l’applicazione
di misure di prevenzione
personali. Le attività investigative
condotte dal Nucleo di Polizia
Economico Finanziaria hanno
consentito di sequestrare beni per
oltre quaranta milioni di euro, di
cui dodici milioni già sottoposti a
confisca, testimoniano l’impegno
delle Fiamme Gialle nel contrasto
alla criminalità attraverso la confisca
di beni frutto di reati finanziari
di particolare spessore.

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