11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

​Zes, troppi ritardi, esposto in procura​

L’iniziativa della Fondazione Taranto


«Perché la Giunta regionale non ha approvato la Zes?
Perché la stessa Regione non ha ancora provveduto ad elaborare
un piano di sviluppo strategico collegato alla Zes, mentre questo
piano è stato (già dal febbraio 2018) approvato dalla Regione
Basilicata, collegata con la Zes Jonica?».
Sono solo alcuni degli interrogativi contenuti nell’esposto che la
Fondazione Taranto ha presentato alla Procura delle Repubblica di
Taranto.

«Ogni ritardo che riguarda l’attività del Porto di Taranto
– spiega l’avvocato Enzo Gigante, presidente della Fondazione
Taranto – si riverbera sulla condizione economica della comunità
jonica. La Fondazione Taranto da diversi anni ha richiamato l’attenzione
dei politici e delle diverse istituzioni ed associazioni di
imprenditori e commercianti sulla necessità di porre il Porto di
Taranto il più grande d’Italia- nelle condizioni di poter produrre
lavoro e benessere per la comunità non solo di Taranto o della
Puglia- ma di tutta la nazione. In epoca non sospetta la Fondazione
lanciò l’ipotesi di un circuito portuale-mercantile della fascia Ionica
da Gallipoli sino a Crotone (che per inciso rientra nell’autorità
portuale di Gioia Tauro); non solo, ma si è resa protagonista di
un convegno per sostenere la proposta di legge di “Taranto-porto
franco”.

In detta occasione furono presenti l’avv. Gianfranco Rotondi,
Giampiero Catone e diversi rappresentanti della Regione,
che applaudirono alla iniziativa e promisero il proprio intervento
nelle sedi di loro competenza; a detta conferenza non furono
presenti né il Sindaco di Taranto, né tanto meno i deputati e senatori
eletti a Taranto! Di poi nel porto di Taranto sono stati fatti
lavori per moltissimi milioni, realizzandosi una piastra logistica
privata all’avanguardia e un molo polisettoriale tra i più grandi al
mondo. Nella logica, alla spesa deve corrispondere l’utilizzo e il
profìtto! Nel 2016 con il di n.169 del 04.08.s.a. sono state istituite
le Autorità portuali di sistema, con la previsione delle Zes zona
economica speciale; era immediatamente evidente che il porto
di Taranto perdeva la sua possibilità di autonomia finendo per
dipendere dalla Regione Puglia e quindi dagli intercorsi di Bari,
Brindisi (il cui Presidente dell’Autorità Portuale è di Bari) e Lecce,
che non hanno evidentemente alcuna voglia di far emergere
la portualità di Taranto, la riprova è che mentre la Campania e la
Calabria hanno da tempo definito la propria Zes che è diventata
operativa da marzo, per la Regione Puglia siamo ancora in alto
mare.

A tale proposito vi è da chiedersi perché ciò avviene? Perché
il 10.07.la Giunta Regionale non ha approvato la Zes; perché la
stessa Regione non ha ancora provveduto ad elaborare un piano
di sviluppo strategico collegato alla Zes, mentre detto piano è
stato già dal febbraio 2018 approvato dalla Regione Basilicata,
collegata con la Zes Jonica? Come mai il direttore del dipartimento
sviluppo economico per la Puglia, dott. Domenico Laforgia in
uno con il delegato Antonio Nunziante hanno fissato la data del
10.07.2018 per l’approvazione dei piani di sviluppo strategico pur
sapendo che non sarebbero stati approvati? Perché la Task force
coordinata dal prof. Aldo Berlinguer e i componenti non sono
ancora riusciti a definire la perimetrazione della Zes per la quale
hanno avuto l’incarico (a tempo indeterminato?!) e sono pagati? Perché il loro lavoro non va avanti? eppure si tratta di delimitare
solo 4408 ettari di territorio, in una logica professionale tecnica
specifica delle competenze della Task force, che se effettivamente
le ha, doveva finire il proprio lavoro in non più di 4-5 mesi. Invece
è pacifico che la “coperta” Zes, costituita dai 4408 ettari, è un po’
stretta e c’è chi la tira a destra, chi a sinistra o al centro con conseguenza
che il Porto di Taranto ancora non decolla, malgrado gli
interessi di diverse autorità ed di intere popolazioni.

L‘avv. Enzo
Gigante della Fondazione Taranto ritiene che possano esserci degli
interessi privati o di parte politica che stiano determinando un
ritardo nell’approvazione della Zes Puglia- Basilicata con grave
danno della Comunità Jonica, pertanto con questo esposto chiede
alla Procura della Repubblica di Taranto di indagare se i ritardi
nell’approvazione della Zes Puglia Basilicata siano espressamente
voluti per interessi contrari a quello pubblico; così come verifichi
se la mancanza di qualsiasi attività tesa a predisporre un percorso
di semplificazione per la operatività delle zone rientranti nella Zes
faccia parte di un disegno che penalizzi il porto di Taranto e l’area
Jonica perché la stessa non entri nella sua piena attività malgrado
le ingenti somme investite per le infrastrutture. Verifichi infine se
i componenti della Task force e il suo direttore abbiano le qualità
specifiche per lo svolgimento del compito assegnato e se vi è un
termine di scadenza del contratto e il relativo compenso».

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