25 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2021 alle 06:51:29

Cronaca

​E ora togliete i cordoli anche da via Principe Amedeo​

Ieri l’intervento in via Liguria. L’appello al Comune


«Togliere adesso i cordoli di via P. Amedeo
significherebbe dare un segnale di grande attenzione e di speranza
a quei pochi imprenditori che ancora alzano le serrande in quella
zona». È l’appello lanciato da Confartigianato, Confesercenti,
Cna, Unsic e Upalap Al Comune. Ieri mattina, con l’intervento di
rimozione dei cordoli di via Liguria, è partita la sperimentazione
annunciata da Palazzo di Città. Una sperimentazione che ha già
diviso la città. Nettamente contrari alla rimozione i sindacati
dell’Amat. Di parere opposto le organizzazioni del commercio
e dell’artigianato.

«Apprendiamo con soddisfazione la decisione
del Comune di procedere, anche se in maniera sperimentale, alla
rimozione dei famosi e “maledetti” cordoli in via Liguria. Siamo
stati contrari all’adozione della soluzione “cordoli” nella città sin
da subito, già dalla loro installazione in via P. Amedeo, giudicando
incomprensibile quell’operazione che avrebbe sicuramente
peggiorato la situazione delle attività commerciali ed artigiane di
quelle strade, già colpite da una tremenda crisi che dura ormai da
troppi anni e vittime anche e soprattutto di quella scellerata scelta
del passato di aver fatto costruire il grande centro commerciale
praticamente in città. Questa storia dei cordoli, per come fu
decisa e gestita dalla precedente amministrazione comunale,
conserva ancora dei lati che ci hanno lasciati tuttora interdetti,
anche per capire quale organizzazione di categoria praticamente
accompagnò quella decisione e soprattutto per quale motivo, vista
poi la plateale protesta appena si procedette con i cordoli su Via
Cesare Battisti, mentre nulla era stato fatto, a parte le scriventi
anche se purtroppo invano, per i commercianti, figli di un Dio
minore, di via P. Amedeo.

E chissà quali saranno le dichiarazioni
di oggi. Ora questa amministrazione decide di tornare indietro,
decisione saggia che apprezziamo e che va nella giusta direzione.
Abbiamo anche appreso dalla stampa che al posto dei cordoli ci
sarà l’adozione delle telecamere a sorvegliare le corsie preferenziali.
Questa soluzione però ci preoccupa e quindi vogliamo capire. Non
vorremmo doverci eventualmente trovare dalla padella alla brace,
senza poter esaminare ed approfondire preventivamente, ancora
una volta, gli effetti (positivi e negativi) per le attività commerciali
rivenienti da soluzioni in materia di viabilità.

Ricordiamoci
sempre che, ad esempio, via Liguria non è una strada molto larga
e che quindi capita spesso agli automobilisti doversi imbattere in
ostacoli che costringono a incolpevoli ed obbligate deviazioni di
percorso anche solo per pochissimi metri e le telecamere, si sa,
sono drastiche ed inflessibili. Invitiamo poi il Comune – proseguono
Confartigianato, Confesercenti, Cna, Unsic e Upalap – a prevedere
da subito lo smantellamento dei cordoli di via P. Amedeo, la strada
che ne ha vista l’adozione molto tempo prima delle altre e che, a
nostro avviso, ma basta farsi un giro per constatare amaramente,
ha patito gravemente la desertificazione commerciale, e con
l’installazione dei cordoli gli si è praticamente staccata la spina,
anche solo psicologicamente, della speranza di vedere un possibile
risveglio commerciale. Vista la grave pesante situazione di crisi,
qualcosa si deve fare e ci fa piacere che lo si stia iniziando a fare
ma sarebbe davvero importante e soprattutto fruttuoso coinvolgere
nelle decisioni tutte le Associazioni di categoria e, per quanto
riguarda noi, saremo ben lieti di apportare tutta la collaborazione
necessaria per i migliori risultati nell’interesse della città e del suo
tessuto economico. Noi siamo pronti».

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