14 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 23:07:08

Cronaca

Battaglia sui cordoli

Faisa Cisal e Sinai all’attacco: «Delusi, amareggiati e increduli»


«Rimozione dei cordoli?
Una scelta di cambiamento necessaria
ed utile». La Confcommercio
esprime soddisfazione dopo l’intervento
effettuato ieri in via Liguria.
Nettamente contrari alla rimozione,
invece i sindacati dell’Amat. Nei giorni
scorsi, infatti, i rappresentanti sindacali
di Fit Cisl e Uiltrasporti hanno
parlato di “lobby dei commercianti
a Taranto è tornata a dettare il bello
ed il cattivo tempo”.

Ieri, sull’argomento,
la replica della Confcommercio.
«Si è trattato di un attacco ad un
settore dell’economia locale che da
occupazione a migliaia di lavoratori,
che non sono un’entità astratta, ma
sono essi stessi cittadini e abitanti di
quella stessa città, di cui parlano i
sindacati. I commercianti, sono lavoratori
che svolgono un’attività di servizio
per la comunità al pari di quelli
del trasporto pubblico. Lavoratori del
commercio – datori e dipendenti- che
ogni giorno alzano la saracinesca delle
attività nell’incertezza del domani
e che non ricevono lo stipendio a casa,
a prescindere dalla qualità e dall’efficienza
del servizio reso come invece
di contro accade per i dipendenti delle
aziende municipalizzate; un mondo
che non vive di rendite di posizione
e che deve dare comunque risposte di
qualità ed efficienza alla sua clientela
che, se trova difficoltà a raggiungere
un’area commerciale, cambia strada e
si rivolge altrove. Quindi nessuna casta,
nessuna lobby. Detto ciò, sarebbe
opportuno che i sindacati riflettessero
su un altro passaggio della loro nota
stampa: “…i commercianti gli affari
li fanno grazie all’illegalità della doppia
fila selvaggia”.

Affermazioni che
dividono i cittadini, che seminano
rancore e che dimostrano l’incapacità,
di chi dovrebbe difendere il lavoro
e l’economia tout court, di assumere
una nuova visione di sistema che metta
al centro le persone e non il traffico
o i diritti di alcune fasce di cittadini. Una nuova visione che dovrebbe
prendere in considerazione, a fronte
delle scelte, i costi e benefici sociali
(le ricadute degli interventi ed i risultati
raggiunti), e che richiede un lavoro
di pianificazione che non può essere
demandato solo ed esclusivamente
agli esperti, ma che deve coinvolgere
i portatori di interesse specifici, quindi
gli operatori del commercio e artigianato,
i consumatori. Ecco su questi
temi auspicheremmo un confronto
con le rappresentanze dei lavoratori
della azienda Amat che invece sembrano
molto preoccupate della tutela
del diritto alla salute dei lavoratori del
settore autoferrotranviario, stressati
dalla difficile circolazione stradale
cittadina.

I cordoli, che l’amministrazione
Melucci si appresta a rimuovere
– conclude Confcommercio – rivolgendosi
in via sperimentale ad una nuova
modalità di controllo del traffico, lo
abbiamo sempre detto sono inutili,
pericolosi per i cittadini con difficoltà
di deambulazione, creano disagio
e non perché non consentano la sosta
in doppia fila, ma perché rallentano la
circolazione, rendono problematica la
logistica delle merci, non migliorano
la qualità della vita delle aree urbane,
non dissuadono l’uso dell’auto privata,
non migliorano l’efficienza del servizio
di trasporto pubblico, rallentano
l’economia delle aree commerciali».
Dopo Fit Cisl e Uiltrasporti, si registra
la presa di posizione di altre due segreterie
aziendali Amat, ovvero Faisa
Cisal e Sinai. «Siamo delusi, amareggiati,
increduli di fronte all’ennesimo
atto d’involuzione del mondo civile.

Fino all’ultimo abbiamo sperato di essere
su “Scherzi a parte” e invece ieri
mattina l’amara realtà. E sì, purtroppo
sono iniziate le operazioni di rimozione
dei cordoli che delimitano le
corsie dei bus in via Liguria e quindi
si ritorna indietro nel tempo,quando
gli autobus erano costretti nel traffico
della giungla cittadina, con ripercussioni
sui tempi di percorrenza delle
corse che da via Liguria, portano verso
il centro. Ci saremmo aspettati un
aumento delle corsie preferenziali e
invece assistiamo ad un annullamento
che ha dell’incredibile. Il trasporto
pubblico di Taranto continua ad essere
maltrattato e denigrato in tutte le
maniere possibili, rendendolo ancor
meno efficiente e privandolo delle
basi essenziali che sarebbero dovute
servire in previsione dei collegamenti
veloci tanto paventati ed attesi.

Non
osiamo nemmeno immaginare cosa
accadrà di qui a breve, con la riapertura
delle scuole prima e nel periodo
natalizio in seguito. Giusto per fare
un esempio, una linea 24 che mediamente
impiega un’ora e mezza per
andare da Città Mercato all’Ipercoop
di Paolo VI, passando da via Liguria
senza cordoli, probabilmente ne impiegherebbe,
nella migliore delle ipotesi,
almeno due, senza calcolare per
altro il caso in cui si decida di levare i
cordoli anche da via Cesare Battisti».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche