24 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2020 alle 07:06:06

Cronaca

Terrore in via Leonida: un palazzo a fuoco

Alcune famiglie sono state ospitate all’ospedale militare


Fuoco e paura a Taranto.
Si sono vissuti momenti di puro terrore,
attorno a mezzanotte, per un incendio
che ha riguardato un palazzo in via
Leonida, al numero civico 62. Ad
intervenire sono stati i vigili del fuoco
ed il personale del 118 che hanno provveduto
a mettere in salvo i residenti,
anche grazie ad una gru. Ancora da
chiarire quali possano essere state le
cause del violento rogo, che avrebbe
potuto avere conseguenze ben più
gravi. Tre famiglie, i cui appartamenti
erano inagibili, sono state ospitate
presso l’Ospedale militare. Sul posto
anche il vicesindaco Tilgher e l’assessore
Viggiano.

Fiamme anche in via
Salinella angolo via Plateja: ad andare
a fuoco alcuni cassonetti. Intanto, nel
pomeriggio di ieri, intorno alle 17 i “
falchi” della Squadra Mobile, hanno
denunciato in stato di libertà per resistenza
a pubblico ufficiale un 41enne
tarantino. L’uomo mentre percorreva
via Garibaldi alla vista dei polizotti ha
palesemente cambiato strada dandosi
alla fuga.Il suo tentativo è stato reso
vano dagli agenti che lo hanno bloccato
in vico Scarcia. Nel corso della perquisizione
personale, i “falchi” hanno
ritrovato in suo possesso, custodita
nella cintola dei pantaloni, una pistola
scacciacani priva del tappo rosso. Il
41enne è stato pertanto accompagnato
negli uffici della Questura e dopo le
formalità di rito deferito in stato di
libertà.

La pistola giocattolo è stata
posta sotto sequestro. Qualche ora più
tardi, lo stesso personale della Squadra
Mobile ha sorpreso e poi denunciato, in
un circolo ricreativo di via Orsini, due persone dedite allo spaccio di sostanze
stupefacenti. I due sono stati colti sul
fatto dopo aver ceduto l’ennesima dose
hashish ad un giovane “cliente”. I poliziotti
dopo qualche breve momento
di osservazione, hanno sin da subito
notato che uno dei due denunciati era
incaricato di riscuotere la somma di
denaro mentre l’altro dandava a prelevare
la sostanza stupefacente nascosta
all’interno di una Smart.

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