​«La pulizia nella notte? Solo una farsa»​ | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

Cronaca

​«La pulizia nella notte? Solo una farsa»​

​Il commento polemico dell’associazione “Tamburi Combattenti”​


Una “farsa» in «perfetto
stile propagandistico». Così l’associaizone
“Tamburi combattenti” definisce la pulizia
straordinaria che è stata fatta l’altra notte al
rione Tamburi.
«Forse – scrive l’associazione – c’è ancora
chi pensa che i quartieri siano popolati da
ignoranti che credono a qualsiasi cosa gli
venga propinata, ci teniamo a precisare
che non è affatto così e ve ne diamo ampia
dimostrazione».

Secondo l’associazione si
sarebbe trattato solo di una «blanda pulizia
delle strade così come avviene normalmente
in tutta la città una volta al mese. In aggiunta
si è visto solo qualche operaio spruzzare
acqua qua e là con una manichetta».
«Quella che hanno definito come una pulizia
accurata – scrive Tamburi Combattenti
– in realtà è stata una sciacquata che ha visto
l’impiego di mezzi ingombranti che, per
ovvie ragioni legate alle loro dimensioni,
sono impossibilitati anche a raggiungere
gli angoli dei marciapiedi. La pulizia ha
riguardato le strade e l’asfalto e qualche
marciapiede scelto a caso. Nessuna zona
antistante i portoni così come nessuna aiuola
è stata coinvolta da questo intervento
presentato in pompa magna come un grande
successo. Eppure proprio sulle aiuole e le
aree verdi del rione Tamburi vige dal 2012
un’ordinanza sindacale che ne vieta l’accesso.

Queste aree non sono state neanche
recintate e segnalate come si dovrebbe fare
in caso di simili pericoli tuttora esistenti.
Ai nostri figli è impedito il gioco negli
spazi verdi, così come è impedito di stare
all’aria aperta a fare sport o a giocare come
qualsiasi altro bambino, è impedito tenere
le finestre aperte ed è anche limitato il
loro diritto allo studio qualora qualcuno
avesse dimenticato frattanto questi “piccoli
particolari”. Attendiamo vanamente che il
sindaco e la maggioranza si schierino dalla
parte dei cittadini e ne garantiscano la salute
e le libertà essenziali come i loro obblighi
prevedono. Cose ben di verse dall’innaffiare
le strade e spazzolarle. Noi conosciamo
bene quelle polveri di minerali che insidiano
le nostre case e la nostra alterata normalità.
Ce le ritroviamo sulla pelle, sulle lenzuola,
sugli abiti stesi ad asciugare, sul cibo, ovunque.
E non sarà una simile pagliacciata a
tutelarci in alcun modo. Non può esistere
alcuna pulizia utile con le fonti inquinanti in
marcia visto che, dopo qualche secondo, le
stesse, ricoprono nuovamente di inquinanti,
visibili e non, qualsiasi cosa nel raggio di
decine di km».

A parere dell’associazione l’amministrazione
del sindaco Melucci «non ha ottenuto
alcunchè in più rispetto alle precedenti
dall’Ilva e che il principio di chi inquina
paga non ha nemmeno sfiorato il siderurgico
che viene indicato come il soggetto che si
farà carico di queste fantomatiche pulizie.
Ricordiamo, infatti, al nostro distratto
sindaco che l’Ilva è in amministrazione
straordinaria, pertanto questi costi pesano
sui contribuenti dell’intera nazione, anche
sugli stessi tarantini già danneggiati su più
fronti, non di certo sull’azienda che è causa
dei nostri mali».

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