10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 07:32:34

Cronaca

​Trenta milioni per chi investe nell’area di crisi​

Coinvolte Taranto, Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte. In campo c’è l’agenzia Invitalia​


Al via l’intervento per
promuovere iniziative imprenditoriali
da parte di piccole e medie imprese
nei territori dei comuni dell’area di
crisi industriale complessa di Taranto
(Crispiano, Massafra, Montemesola,
Statte e Taranto), con l’obiettivo di
rafforzare il tessuto produttivo locale
e attrarre nuovi investimenti.

Come si legge sul sito del Ministerp
per lo Sviluppo Economico, le risorse
stanziate sono pari a 30 milioni di
euro a valere sulle risorse del PON
“Imprese e competitività” 2014-2020
FESR. Le domande per l’accesso alle
agevolazioni previste dalla legge n.
181/1989 potranno essere presentate
all’Agenzia nazionale per l’attrazione
degli investimenti e lo sviluppo di
impresa S.p.a. – Invitalia (Soggetto
gestore) a partire dal 28 settembre
2018, secondo le modalità e i modelli
indicati nell’apposita sezione del sito
internet dell’Agenzia.
L’area industriale di Taranto è stata
riconosciuta “area di crisi industriale
complessa” con decreto- legge 7 agosto
2012, n. 129 recante “Disposizioni
urgenti per il risanamento ambientale
e la riqualificazione del territorio
della città di Taranto”, ai sensi della
disciplina in materia riordinata dal
decreto-legge n. 83/2012 (art. 27). Il
26 aprile 2018 è stato sottoscritto tra
Ministero dello sviluppo economico,
Agenzia nazionale politiche attive
lavoro – ANPAL, Ministero dell’ambiente
e della tutela del territorio e
del mare, Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti, Regione Puglia,
Provincia di Taranto, Comune di
Taranto, Autorità di Sistema portuale
del Mar Ionio, Agenzia nazionale per
l’attrazione degli investimenti e lo
sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia,
un Accordo di programma per l’attuazione
del “Progetto di riconversione e
riqualificazione industriale dell’area di
crisi industriale complessa di Taranto”
(PRRI), finalizzato al rilancio delle attività
imprenditoriali, alla salvaguardia
dei livelli occupazionali, al sostegno
dei programmi di investimento e allo
sviluppo imprenditoriale.

Nel PRRI, la cui attuazione è affidata a
Invitalia in base alla vigente normativa
in materia di riconversione e riqualificazione
produttiva di aree di crisi
industriale complessa, sono previsti
gli interventi di rispettiva competenza
dei soggetti sottoscrittori dell’Accordo,
che prevedono: la promozione di
iniziative imprenditoriali in grado di
sostenere l’economia locale e tracciare
traiettorie di sviluppo sostenibile,
promozione di progetti innovativi per
l’integrazione di filiere produttive,
sostegno a progetti di investimento per
innovazioni di processo e/o di prodotto;
promozione e attuazione di servizi
e misure di politica attiva, con particolare
riferimento ai percorsi di riqualificazione
e aggiornamento delle competenze,
mirati al reimpiego di lavoratori
appartenenti ad uno specifico bacino,
attraverso la cooperazione di tutti i
soggetti competenti e l’integrazione delle risorse disponibili.

Con circolare
direttoriale 27 luglio 2018, n. 262576 è
stato attivato l’intervento ai sensi della
legge n. 181/1989. La misura, in sintesi,
promuove la realizzazione di una o
più iniziative imprenditoriali da parte
di piccole e medie imprese (PMI) nel
territorio dell’area di crisi industriale
complessa di Taranto, finalizzate al
rafforzamento del tessuto produttivo
locale e all’attrazione di nuovi
investimenti. Le risorse finanziarie
disponibili ai fini della concessione
delle agevolazioni ammontano a 30
milioni di euro a valere sulle risorse
del Programma Operativo Nazionale
“Imprese e competitività” 2014-2020
FESR, Asse III.Le domande di accesso
alle agevolazioni potranno essere
presentate all’Agenzia nazionale per
l’attrazione degli investimenti e lo
sviluppo di impresa S.p.a. – Invitalia
(sito web www.invitalia.it).

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