05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2021 alle 12:00:30

Cronaca

Ilva deposita il ricorso alla decisione del gip


TARANTO – Sbarca al Riesame il piano di risanamento da 400 milioni di euro presentato dall’Ilva e bocciato dal gip Patrizia Todisco. Ed è quindi una nuova battaglia in tribunale, quella che si annuncia in merito al sequestro dell’area a caldo del più grande stabilimento siderurgico d’Europa. E’ stato infatti depositato stamattina il ricorso dell’azienda contro l’ultima decisione del gip, relativa proprio al rigetto del cosiddetto “piano Ferrante”. Una sorta di road map verso il risanamento degli impianti sotto sequestro dal 26 luglio scorso che proprio il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, aveva definito “più che serio e valido” ma che per il giudice delle indagini preliminari era semplicemente “sconcertante”.

Soprattutto, il gip Todisco con la decisione dello scorso 26 settembre aveva detto no alla richiesta dell’azienda di continuare a produrre, pur se in regime ridotto. Un passaggio fondamentale, secondo la dirigenza dell’Ilva, che però ha trovato in totale disaccordo la dottoressa Todisco. Già la Procura, del resto, aveva espresso la propria contrarietà all’ipotesi di far continuare “la minima capacità produttiva”, per usare la dicitura data dall’azienda come condizione indispensabile per far passare i 400 milioni di euro dalla carta agli impianti. Quello che più aveva colpito l’ex prefetto di Milano, ora presidente dell’Ilva, era stato l’uso del termine “sconcertante” in un atto pubblico ufficiale, per definire un programma che, a suo dire, è stato sviluppato anticipando addirittura le indicazioni dell’Unione Europea in merito, che entreranno in vigore nel nostro Paese nel 2016. I legali anche su questi elementi stamattina hanno depositato il ricorso. Gli avvocati si erano appellati anche contro il reintegro della nomina di Bruno Ferrante a custode. Il provvedimento del gip che revocava la nomina di Ferrante a custode. I legali dell’Ilva hanno affermato che i custodi nominati dal Riesame dovevano permanere ancora. Ricorso che era stato accolto e che aveva portato al reintegro di Bruno Ferrante.

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