15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 19:30:02

Cronaca

Ilva, Ferrante ai sindacati: “Pronti a spegnere”


TARANTO – Pronti a collaborare al cento per cento con i custodi. In sostanza il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante stamattina, nell’incontro in azienda con i vertici provinciali di Fim, Fiom e Uilm, ha confermato quanto affermato nella lettera di ieri alla Procura. “I nostri tecnici stanno lavorando sui tempi” ha spiegato l’ex prefetto di Milano. Quindi pronti a spegnere, ma i tempi non li possono decidere nè l’azienda nè la Procura, ma appunto i tecnici. Ieri il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, ha consegnato in Procura un ordine di servizio con il quale il personale delle aree sottoposte a sequestro viene messo a disposizione dei custodi giudiziari per le procedure di spegnimento degli impianti. Nell’ultima direttiva fatta notificare dalla Procura all’Ilva sabato scorso si dà tempo sino a giovedì 11 ottobre, quindi domani, per avviare concretamente le procedure di spegnimento degli impianti.

Nell’ordine di servizio si precisa inoltre che tutti i costi economici relativi alle procedure che verranno attuate saranno a carico dell’azienda. E sempre ieri si è aperta una nuova battaglia in Tribunale. L’Ilva ha depositato il ricorso al Riesame contro l’ultima decisione del gip Todisco, che aveva bocciato il piano di investimenti da 400 milioni di euro proposto da Ferrante. Secondo l’azienda ad esprimersi non doveva essere il gip, ma la Procura. Quest’ultima, che aveva ricevuto il piano dall’Ilva giudicandolo comunque negativamente, si era rivolta al gip perchè a suo parere la richiesta aziendale di mantenere la minima capacità produttiva, allegata al piano, comportava di fatto un mutamento del provvedimento di sequestro senza facoltà d’uso degli impianti del 26 luglio. E tra gli sviluppi della vicenda Ilva cresce anche l’attesa per l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia). Oggi la seconda riunione dei tecnici che entro domani dovranno pronunciarsi su quanto preparato dal gruppo istruttorio. Si tratta di una relazione formale prima dell’ultimo passaggio che completa la procedura: la Conferenza dei servizi è già fissata per il 17 ottobre, giorno in cui il documento dovrebbe avere il via libera definitivo, mentre la pubblicazione con la firma del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, è prevista per il 30 ottobre. Tra i punti principali della relazione – incentrata per ora sulle emissioni e la qualità dell’aria – c’è la richiesta di “recepire gli obiettivi indicati dal gip di Taranto per l’eliminazione dei pericoli per l’ambiente e per la salute’’. Inoltre ieri il vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani ha ribadito che l’Ilva ha la possibilità di accedere ad alcuni finanziamenti dell’Unione Europea.

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