27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 23:04:00

Cronaca

Comune, nasce l’asse Stefàno-Pelillo. Ma quanto durerà?


TARANTO – A volte ritornano… insieme. Quando in una coppia uno dei due capisce che non c’è più amore la strada da intraprendere è quella che porta alla separazione. E’ inevitabile. Quasi sempre, i tentativi di riconciliazione, all’urlo “pappalardiano” di “ricominciamo” sono inutili quanto dannosi. Questo spaccato di vita quotidiana potrebbe essere utilizzato per spiegare quanto sta accadendo, nuovamente, tra il sindaco Ippazio Stefàno ed l’assessore regionale al Bilancio Michele Pellillo. Separati, per via delle note divergenze di veduta relativamente alla nomina degli assessori della Giunta, sembrano protesi alla ricerca di un alleanza. Il primo ottobre la svolta, con l’approvazione in Consiglio dell’ordine del giorno, presentato dal gruppo Pd e sponsorizzato dall’assessore, per far cambiare al Comune il parere (da favorevole a sfavorevole) sul progetto Tempa Rossa.

Al di là delle convenienze politiche e delle tattiche a breve periodo non riusciamo a vedere un futuro per questa alleanza. Quello tra Stefàno e Pelillo non è altro che l’ennesimo tentativo di un asse già sperimentato nella passata legislatura, saltato per aspetti che nulla hanno a che fare con la politica ma che riguardano gli aspetti caratteriali che rendono i due politici inconciliabili fra loro. L’ultima uscita in coppia è datata 17 maggio (nella foto che pubblichiamo, ndr). Una prova di forza, quella di Pelillo, che si presentò in conferenza stampa spalleggiato dai “suoi” cinque consiglieri, eletti qualche giorno prima, per annunciare lo “stop ai tagli dei posti letto ed alle lunghe liste d’attesa per l’Asl tarantina”. Poi, cinque mesi di “riflessione” prima di provare a ricostituire l’asse in chiave ambientalista. Una comunione d’intenti, per ora solo per ciò che attiene la “linea verde”, che ben presto dovrà essere applicata anche agli altri aspetti di natura amministrativa sui quali, come detto, emergeranno, in tutto il loro vigore, le divergenze di veduta tra il sindaco e l’assessore.

Fabio Mancini

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