22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 20:15:26

Cronaca

​Impianto fanghi, c’è il sì della Provincia​

Arriva il parere favorevole al progetto della società Stf


Arriva il via libera della Provincia
all’impianto di incenerimento e recupero energetico
dei fanghi.

Con una determina 47 dell’11 aprile, il dirigente del
settore Pianificazione e Ambiente, Lorenzo Natile,
ha rilasciato il «giudizio favorevole di compatibilità
ambientale» e la «contestuale autorizzazione integrata
ambientale».
L’impianto sorgerà in località S. Sergio, nel Comune di
Massafra, nella zona destinata a insediamenti produttivi
lungo la statale Appia, «a poche decine di metri dal
confine con i Comuni di Taranto e Statte».
L’impianto di essiccamento e recupero energetico dei
fanghi sarà realizzato e gestito dalla società S.T.F.
Puglia srl nell’area prossima alle discariche esaurite
del Comune di Massafra e all’impianto di preselezione,
biostabilizzazione e produzione di cdr e relativa
discarica gestiti dalla Cisa.
Da quanto risulta dagli atti, l’impianto di termovalorizzazione
riceverà un quantitativo massimo di fanghi pari
a 80mila tonnellate all’anno, provenienti da differenti
impianti di trattamento delle acque reflue del territorio
provinciale e regionale.

Il procedimento che ha portato all’autorizzazione è
risultato lungo, complesso e rischia – questa decisione
– di suscitare polemiche.
Nella conferenza di servizi del 24 agosto 2012 si era
registrato, infatti, il parere favorevole, con prescrizioni,
del Comune di Massafra; il 9 ottobre dello stesso anno,
invece, l’Arpa Puglia esprimeva «valutazione tecnica
non favorevole» e nel 2014, proprio a seguito del parere
dell’Arpa, la Provincia esprimeva un primo parere negativo
di compatibilità ambientale del progetto.
Da qui anche una battaglia amministrativa, con ricorso
al Tar della società e sentenza favorevole alla Stf.
A seguito della sentenza del Tar, la Provincia riapriva
il procedimento.

Del 2016 è però il nuovo parere «non favorevole» dell’Arpa che nel frattempo si aggiungeva
all’atto di indirizzo politico contrario del consiglio
comunale di Massafra. Nel ginepraio di pareri e controdeduzioni
si è arrivati alla determinazione finale
favorevole della Provincia, adottata «sulla scorta della
maggioranza delle posizioni emerse nel corso dell’intero
iter istruttorio e amministrativo».
Tra le condizioni da rispettare, il piano di monitoraggio
e controllo delle emissioni e, tra le misure di compensazione,
le fasce verdi di rispetto e la realizzazione di
un’area naturalistica di pregio nei pressi dell’ospedale
di Massafra.

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