31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Cronaca

Fumo nero sulla città, paura per il blocco alla Raffineria Eni ​

L’azienda: colpa del maltempo, fulmini hanno colpito gli impianti​


“Taranto e Massafra
sotto il fumo nero della raffineria Eni
di Taranto dopo il passaggio di una
notevole perturbazione”. Così Luciano
Manna (PeaceLink) martedì pomeriggio.
In Raffineria, dopo le 14.30, sono
state attivate le torce di emergenza.
“Chiederemo ad Arpa di accertare i
responsabili ed immediatamente dopo
depositeremo un esposto alla Procura
della Repubblica”.

Odore di gas, acre, si è avvertito in
diverse zone della città. Non è la prima
volta, purtroppo. E forti proteste si
sono levate in particolare suoi social
network per un fenomeno che si ripete
in città.
Il parlamentare del M5s Giovanni
Vianello ha annunciato una interrogazione
parlamentare e dichiarato
che l’Arpa sta effettuando verifiche
su possibili sversamenti in mare. La
vicenda è stata seguita nel pomeriggio
di ieri con aggiornamenti costanti sul
nostro sito internet www.tarantobuonasera.com.

In serata a dare la propria versione
dei fatti è stata la stessa Eni, con una
nota ufficiale.

“Eni informa che, in seguito al forte
maltempo che ha interessato l’area di
Taranto nel primo pomeriggio di oggi
(ieri, ndr) la Raffineria ha subito un
blocco totale delle attività a causa dei
numerosi fulmini che hanno coinvolto
l’area impianti. I sistemi di sicurezza
sono immediatamente intervenuti,
compreso quello relativo alle torce,
che è tornato alla normalità. L’evento
non ha comportato alcun rischio
per le persone e per l’integrità degli
impianti.
Attualmente sono in corso le operazioni
per il ripristino del collegamento
elettrico e la verifica di tutti gli impianti,
operazioni propedeutiche al
loro riavvio. Peraltro le attività della
Raffineria erano già a regime ridotto,
poiché, in via precauzionale, la raffineria
era già stata scollegata dalla
rete elettrica esterna in considerazione
delle previsioni meteo”.

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