26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 12:41:42

Cronaca

Carrubba​: «Ilva con le casse vuote. Entro poche settimane impianti spenti e lavoratori a casa»​

Le parole di uno dei tre commissari del Siderurgico


“Ilva perde un milione di euro al giorno, la cassa di spesa corrente sarà vuota a fine settembre. Se non si esce dall’impasse, tra poche settimane non ci resterà che procedere allo spegnimento in sicurezza degli altiforni e al collocamento dei lavoratori in cassa integrazione”.

E’ quanto si legge nella dichiarazione rilasciata al quotidiano Il Foglio da Corrado Carrubba, uno dei tre commissari Ilva.

“Gli eventi hanno preso una piega inaspettata – prosegue Carrubba – Stando agli accordi, dal prossimo 15 settembre gli indiani di Mittal dovrebbero subentrare nella proprietà dello stabilimento. Con questo andazzo, però, i colpi di scena non sono esclusi”.

Lo dimostra la vicenda del parere dell’Avvocatura dello Stato che ha fatto affermare al Ministro Luigi Di Maio che “la gara, ancorché viziata, non si può annullare”.

Dichiarazione che ha provocato la reazione di Carrubba che, sempre nella stessa intervista al Foglio attacca: “Si assiste a un eccesso di improvvisazione in assenza di un’adeguata considerazione degli interessi in campo. Ilva è la principale industria italiana rimasta in piedi: nella fase di amministrazione straordinaria il livello di produzione che, a regime, si aggirerebbe attorno agli otto milioni di tonnellate di acciaio liquido è calato a cinque. Oggi siamo un player azzoppato, in uno stato di insolvenza conclamato dal tribunale di Milano. I trenta milioni di perdite su base mensile sono il frutto dei limiti di produzione e dell’incapacità di apparire affidabili. Chi firmerebbe un contratto con una società la cui stessa sopravvivenza è messa in discussione a giorni alterni?”.

“Va poi chiarito che l’illegittimità di un provvedimento la decide la magistratura, non l’Avvocatura dello stato. A oggi, nessun giudice si è espresso in proposito. E’ una precisazione dirimente, altrimenti si generano equivoci come per Autostrade”.

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