23 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 18:30:38

Cronaca

​I primi trenta giorni del presidente Amiu Carloalberto Giusti​

Era stato nominato dall’assemblea dei soci lo scorso 17 luglio alla guida della più importante tra le partecipate del Comune di Taranto


Un mese di tempo per
prendere confidenza con l’azienda e
valutare i primi passi da compiere.
È l’orizzonte temporale che si è dato il
nuovo presidente di Amiu S.p.A. Taranto
Carloalberto Giusti, nominato dall’assemblea
dei soci lo scorso 17 luglio alla
guida della più importante tra le partecipate
del Comune di Taranto. «Questi 30
giorni sono stati utili per individuare le
emergenze e gli obiettivi – ha spiegato
il presidente – su tutti la gestione della
raccolta differenziata, che rappresenta
per l’azienda una sfida primaria».

L’annunciata “rivoluzione” del sistema,
infatti, vedrà Amiu protagonista
nell’esecuzione del servizio secondo
le indicazioni del nuovo contratto che
l’azienda sottoscriverà con il Comune.
«Siamo convinti che il nostro impegno
puntuale – ha continuato Giusti – consentirà
di coinvolgere anche gli utenti
più restii. Perché abbiamo come obiettivo,
non più rinviabile, il raggiungimento
delle indicazioni fornite dall’Unione
Europea in tema di raccolta dei rifiuti».
Ogni cambiamento porta con sé, inevitabilmente,
delle resistenze che solo un
approccio positivo può scardinare: «Vogliamo
superare il tema dell’inciviltà:
non esistono cittadini incivili, esistono
cittadini che non si sentono coinvolti.
Il nostro compito sarà mostrare come
una città possa diventare migliore anche
grazie all’impegno dei suoi abitanti».
Questa metamorfosi, peraltro, l’hanno vissuta città che partivano da condizioni
sicuramente peggiori di quelle in cui si
trova Taranto.

«La mia esperienza accademica – ha
spiegato ancora il presidente Amiu – mi
ha portato a lavorare presso gli atenei di Shangai e Pechino, come professore
universitario. In occasione dell’Expo
2010 fui colpito dallo slogan scelto per la
manifestazione, “Better city, better life”,
ossia una città migliore per una vita
migliore. Accadde davvero: quelle città,
grazie all’impegno comune di cittadini
e istituzioni, ribaltarono il loro destino
di metropoli pesantemente inquinate,
trasformandosi in città ecocompatibili».
Anche Taranto, quindi, può giocarsi
questa opportunità. Amiu farà la sua
parte, coinvolgendo ancora di più i cittadini
nel percorso di sensibilizzazione sui
temi ambientali e aprendosi al territorio,
oltre i suo confini: «Vogliamo rinnovare
il rapporto con le istituzioni locali –
l’idea di Giusti –, in particolar modo
sperimentando nuove forme di collaborazione
con il mondo accademico e della
ricerca. Già oggi siamo oggetto di studio
da parte di una laureanda in Ingegneria
ambientale del Politecnico di Bari, ma
mi piace immaginare Amiu come un
“case study”, un modello da replicare in
termini di efficienza e sostenibilità».

La
strada tracciata resta quella della massima
apertura, ottenendo un maggior
coinvolgimento da parte dell’utenza e
rendendo l’azienda parte integrante del
tessuto sociale.
È indispensabile, quindi, insistere sul
ruolo che i cittadini avranno nella salvaguardia
del decoro urbano: «L’idea delle
sentinelle lanciata dall’amministrazione
comunale non può che vederci entusiasti
– ha dichiarato Giusti –, il loro impegno
a tutela dei beni pubblici sarà certamente
di supporto al lavoro dei nostri vigili
ecologici, che stiamo individuando tra
i dipendenti”.

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