28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 17:57:00

Cronaca

Grillo copia Cito. A nuoto tra Scilla e Cariddi


TARANTO – Grillo copia Cito e nuota nello stretto di Messina. La traversata, compiuta ieri dal leader del Movimento 5 Stelle, evoca ai tarantini ricordi lontani. Era il 13 settembre del 2009 quando l’ex sindaco di Taranto Giancarlo Cito, attualmente detenuto nel carcere di Taranto, portò a compimento la maxi-nuotata nel canale anticamente chiamato “Stretto di Scilla e Cariddi” in onore dei due mostri marini della mitologia greca. Per i due, rotte politiche e… marine di gran lunga differenti. Beppe Grillo è arrivato a Messina dopo aver attraversato lo Stretto a nuoto da Villa San Giovanni. Ad accoglierlo centinaia di simpatizzanti ed attivisti del Movimento 5 Stelle che lo hanno a lungo applaudito. Grillo al suo arrivo ha fatto il segno della vittoria forse pensando ad un risultato esaltante del suo tour di 17 giorni in Sicilia, in vista delle elezioni regionali del 28 ottobre.

“Il mio è il terzo sbarco in Sicilia – ha detto all’arrivo – il primo fu quello dei Savoia, poi quello degli americani e oggi sono arrivato io che ho portato il Movimento cinque stelle. Ma l’unico che è venuto a nuoto sono stato io”. Ma forse il comico genovese dimentica, appunto, la traversata di Cito. Anche lui, tre anni fa, nuotava probabilmente con l’intento di portare la Lega d’Azione Meridionale in Sicilia. La traversata di Grillo non è stata esente da imprevisti. La pioggia battente e le forti correnti marine, infatti, gli hanno fatto cambiare direzione. A pochi chilometri dall’arrivo a Capo Peloro le guide e gli esperti di correnti marine hanno consigliato a Grillo di cambiare punto d’arrivo che è stato Torre Faro. Alla fine ha impiegato poco più di un’ora per percorrere 2,8 km. L’ex deputato tarantino, invece, riuscì a chiudere il percorso partendo dall’arena Ciccio Franco di Reggio alle 8.30 e approdando alle 15.30 un chilometro più a nord rispetto al punto prestabilito, proprio a causa delle correnti avverse che resero ancora più difficoltoso il percorso, che alla fine risultò più lungo di 4 km. In definitiva Cito percorse ben 14 km rispetto ai 10,5 previsti a causa delle condizioni meteo-marine poco clementi. 2,8 km in un’ora per Grillo. 14 km in sette ore per Cito. Sul piano della resistenza fisica non ci sono storie: Cito batte Grillo. Ad ogni modo il numero uno del Movimento 5 Stelle spera di consolarsi alle prossime regionali siciliane: “Ci vuole un pensiero di cultura nuovo. E noi siamo l’unica alternativa”. Chissà, prossimamente, il Beppe nazionale, potrebbe anche pensare di compiere la traversata dei Due Mari… sempre sulla scia di Cito.

Fabio Mancini

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