30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 21:47:00

Cronaca

Nuovi dati, Balduzzi domani in città? E’ giallo sul ministro


TARANTO – E’ giallo sulla visita del ministro della Salute Balduzzi a Taranto. La notizia dell’arrivo domani in città del ministro, fatta circolare con insistenza ma mai confermata ufficialmente, sino a questa mattina non ha trovato riscontro in Prefettura. Cittadini e ambientalisti, da parte loro, si preparano ad accoglierlo con flash mob e installazioni in memoria delle vittime dell’inquinamento. Ma, come detto, resta da capire se Balduzzi sarà o meno a Taranto per la presentazione dei dati aggiornati del progetto ‘Sentieri’ (periodo 2003-2008) sull’impatto sulla salute dei siti contaminati. I manifestanti hanno annunciato l’utilizzo di 174 sagome di cartone per raffigurare l’eccesso di mortalità a Taranto rispetto alla media nazionale, dando per scontato l’arrivo del titolare del dicastero della Salute. Che, però, rimane avvolta nel giallo.

Gli organizzatori della manifestazione, chiamata “Verità per Taranto” che si terrà dalle 10 alle 17 alla Rotonda del Lungomare, chiedono “giustizia per le almeno 386 vittime accertate per esalazioni industriali nel periodo 1998 – 2008”. Il riferimento è all’inchiesta a carico dell’Ilva per disastro ambientale. Durante la manifestazione sarà allestita un’installazione artistica di denuncia che rappresenta l’eccesso di mortalità a Taranto. Seguirà un flash mob, durante il quale saranno fatte volare delle lanterne, rappresentanti i desideri di quanto credono in una Taranto diversa. Gli organizzatori invitato la cittadinanza a partecipare ed a esprimere i loro pensieri. Diverse le associazioni cittadine che parteciperanno all’evento. I dati sulla mortalità in parte erano stati anticipati da Angelo Bonelli. Quando la relazione era stata illustrata dal presidente dei Verdi, Balduzzi (nella foto) aveva rimandato tutto al 12 ottobre, cioè a domani. “Stiamo attendendo conferme relative a tre profili – aveva spiegato il ministro. La prima è che su un arco di 12 anni c’è una variazione dell’esposizione per alcune patologie. Inoltre stiamo elaborando i risultati di un monitoraggio biologico per valutare una criticità relativa ai prodotti caseari. Infine, saranno presentati i risultati di uno studio nazionale sull’inquinamento dei mitili. Tutti questi dati dovrebbero essere presentati il 12 ottobre. Non credo che la magistratura abbia elementi diversi da quelli di cui disponiamo e che sono frutto delle indagini di questi anni”. Secondo i dati emersi finora, in termini assoluti, si registra un eccesso di mortalità per tutte le cause di 194 decessi per anno a Taranto e Statte. Nell’area dell’Ilva, tra il 1995 e il 2002, si sarebbe registrato un aumento tra il 10% e il 15% della mortalità generale e per tutti i tumori, sia negli uomini che nelle donne. Lo studio avrebbe consentito di rilevare un +24% dei tumori di trachea, bronchi, polmoni, +24% tumori al fegato, +38% linfomi, +306% per mesotelisioma, +17% per i tumori del sistema linfo-emopoietico, + 25% decessi per demenze. + 5% malattie del sistema circolatorio (di cui +27% per ipertensione e +18% per ischemie). Particolarmente significativi i dati relativi ai bambini: +35% i decessi per tutte le cause di morte per i bambini sotto un anno di età; +71% i decessi per alcune condizioni morbose di origine perinatale.

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