24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

​In tribunale armati, decine di sequestri​

Sotto chiave 80 coltelli, due pistole, cazzottiere, spranghe e forbici


Una ottantina di coltelli,
cesoie, forbici affilate, spranghe, cazzottiere
e perfino due pistole. E’ l’arsenale
di armi finito sotto sequestro in poco più
di cinque mesi di attività di sorveglianza
con scanner e metaldetector all’ingresso
del tribunale di via Marche.

Il servizio, affidato
alla Cosmopol, è stato attivato il 15
ottobre del 2017 e il bilancio di poco più di
cinque mesi di attività è sorprendente. «Un
uomo portava con sé una chiave inglese di
ferro lunga circa 30 centimetri per i bulloni
delle ruote dell’auto. Altri due avevano
addosso una cazzottiera, cioè un tirapugni
di acciaio», raccontano gli agenti privati
che ogni giorno sorvegliano l’ingresso del
palazzo di giustizia. Sorprende il numero
di denunce penali e verbali di sequestro
per i coltelli trovati.

«Sono circa 80 quelli
sequestrati e siamo rimasti sorpresi perché
molti erano nelle borse di donne e di
professionisti. Uno si è giustificati dicendo
che va a funghi la domenica, un altro
che ci apre le cozze ma resta il fatto che
portavano con sé quei coltelli pericolosi
nelle aule del tribunale». Un professionista
è stato fermato e denunciato perché in
borsa portava una pistola. «Aveva solo il
permesso per uso sportivo e non il porto
d’armi. Si è giustificato spiegando che
dopo l’udienza avrebbe dovuto portarla
in armeria per una riparazione».

«Il bilancio
è spaventoso e conferma che era
giunta l’ora di controllare in modo serio e
regolare l’accesso al palazzo di Giustizia»,
commenta il presidente dell’Ordine degli
avvocati Vincenzo Di Maggio. «Alla luce
dei numeri di questo bilancio, mi domando
solamente quale impressionante numero
di armi sia stato introdotto negli anni
all’interno del tribunale e quali rischi
abbiamo corso tutti: avvocati, magistrati
e personale. Da ottobre 2017 è stato introdotto
un sistema di controlli all’ingresso
per garantire la massima sicurezza a chi
ogni giorno opera all’interno del tribunale.
Un ingresso, con sistema di riconoscimento
elettronico, è dedicato agli avvocati
mentre l’utenza attraversa l’altro ingresso
presidiato da personale di sicurezza che
utilizza metaldetector e scanner».

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