17 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

Cronaca

​«Mense in ospedale, gara unica: lavoro a rischio» ​

Audizione in Regione Puglia


«L’idea della gara unica del servizio di
ristorazione ospedaliera è alquanto rischiosa, per cui
occorrerebbe spacchettare la gestione su tutto il territorio
regionale».

È quanto ha affermato il consigliere regionale
Mino Borraccino a margine dell’audizione in commissione
sul servizio di ristorazione delle mense ospedaliere,
«Per ciò che concerne i lavoratori impiegati presso gli
attuali centri cottura, occorrerebbe trovare delle soluzioni
che garantiscano di mantenere gli attuali livelli
occupazionali, con le stesse ore e gli stessi luoghi di
lavoro, senza l’applicazione del Job’s Act ai contratti.
E’ opportuno che i centri cottura restino quelli allocati
all’interno degli ospedali, molti dei quali sono stati già
ristrutturati recentemente, come suggerisce anche il
Ministero della Salute che raccomanda pasti prodotti in
loco, per consentire controlli efficienti e preservare le
qualità organolettiche dei cibi, da preparare con prodotti
freschi di stagione, possibilmente locali.

Pertanto – ha
sottolineato il consigliere regionale – restiamo dell’idea
che effettivamente l’unica possibilità che consente di
garantire pasti, qualitativamente validi dal punto di vista
nutrizionale e di appetibilità, risiede nella filiera breve e
quindi nella preparazione nel sito di fruizione. Queste
deduzioni, frutto altresì delle linee guida della normativa
nazionale, ma anche europea, sono a mio avviso molto
importanti, anche alla luce delle condizioni di precarietà
in cui si trovano centinaia di lavoratori pugliesi. Tutto ciò
aprirebbe anche le prospettive per l’internalizzazione dei
servizi dei centri cottura ospedalieri, confortata anche
dalla sentenza del Consiglio di Stato di pochi giorni fa
che dà molte speranze in tale direzione.

Sicuramente la
internalizzazione porterebbe dei grossi benefici immediati
come la migliore qualità dei pasti, l’occupazione per i
lavoratori, ma anche il risparmio economico per le casse
regionali, oltre a rafforzare l’immagine della Puglia che,
sì facendo, tutelerebbe la salute dei cittadini ma anche
dell’ambiente. Siamo fiduciosi, e nelle prossime ore invieremo
un report della riunione al presidente Emiliano, nella
sua qualità di assessore alla Sanità, e al Capo dipartimento
delle Politiche della Salute, dottor Ruscitti, chiedendo a
quest’ultimo una disponibilità, immediatamente dopo il
13 aprile, data in cui ci sarà l’incontro con i sindacati sulla
gara unica per la gestione delle mense, a relazionare in
Commissione ed ascoltare le richieste che con i colleghi
consiglieri regionali, i sindacati, faremo rispetto ad un
servizio importante che riguarda non soltanto la salute dei
cittadini ricoverati nei nostri ospedali ma anche il futuro
occupazionale di oltre 1000 lavoratori in tutta la Puglia».

Sull’argomento si registra la dura presa di posizione
del M5S: «La ristorazione negli ospedali – spiegano i
consiglieri del M5S Marco Galante e Gianluca Bozzetti – coinvolge oltre 1200 dipendenti, che rischiano di restare
senza lavoro se la gara per l’esternalizzazione della
ristorazione ospedaliera dovesse proseguire ed essere
aggiudicata. Emiliano mesi fa aveva dato loro rassicurazioni,
a cui è seguito come sempre il totale disinteresse.
Forse cambierebbe idea se provasse a mangiare qui pasti
preparati con il sistema di refrigerazione cook and chill».

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