28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 18:20:00

Cronaca

Stipendi d’Oro, oggi parola alla difesa


TARANTO – Processo “Stipendi d’Oro”al Comune: oggi parla la difesa. Spazio, quindi, al collegio di difesa dinanzi alla Seconda sezione penale del Tribunale di Taranto con il presidente Michele Petrangelo e i giudici Vilma Gilli e Alessandra Romano. Arringhe degli avvocati Egidio Albanese, Giovanni Rana, Fabio Alabrese, Vincenzo Vozza, Michele Rossetti, Gaetano Melucci, Umberto Braga e Dionigi Rusciano. I legali sono chiamati a confutare le argomentazioni sostenute dal pm Ida Perrone che nel corso della sua requisitoria, che si è tenuta nella scorsa udienza, ha chiesto per i 34 imputati pene comprese tra i quattro e i sette anni.

Tra i nomi spiccano quelli di Luigi Lubelli e Carlo Patella. Il difensore di parte civile del Comune di Taranto, l’avvocato Pasquale Annicchiarico ha chiesto un maxi risarcimento danni. Lo scandalo degli Stipendi d’oro al Comune riguarda il ricorso illegittimo ai progetti obiettivo del Comune negli anni 2001-2005. Secondo l’accusa i progetti sarebbero stati utilizzati in maniera illegale con danni per le casse comunali. Sarebbero state gonfiate le buste paga di alcuni funzionari e impiegati, che avrebbero percepito indebitamente per alcune mensilità cifre anche di 60mila euro. Uno stipendio base di 1.700 euro sarebbe stato gonfiato fino a 40-50 mila euro. Anche per i lavori di routine il Comune avrebbe elargito indennità aggiuntive. Nella lunga requisitoria della scorsa udienza il pm Ida Perrone ha ripercorso le tappe dell’inchiesta che ha avuto inizio nel 2005 e si è conclusa nel 2006, con l’esecuzione di 33 ordinanze di custodia cautelare. Ha ricostruito tutti i momenti salienti dell’inchiesta che ha avuto l’input dalla segnalazione degli ispettori ministeriali su una impennata sospetta della dichiarazione dei redditi del personale del Comune di Taranto. La Guardia di Finanza acquisì le buste paga e scoprì le anomalie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche