23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Cronaca

​Caso Mazzarano, appello ad Emiliano​

Il Pd di Massafra chiede al Governatore di respingere le dimissioni


Il Partito Democratico di Massafra chiede a gran voce al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il «rigetto immediato delle dimissioni dell’assessore allo Sviluppo Economico Michele Mazzarano».

L’esponente del Pd è finito al centro di un caso scoppiato dopo un servizio di “Striscia la notizia” andato in onda mercoledì scorso. La vicenda riguarda presunte assunzioni in cambio del pagamento dell’affitto dei locali che hanno ospitato un comitato per la campagna elettorale del 2015. Sull’argomento si registra l’intervento del coordinamento del Pd di Massafra. «Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza, sicuri che sarà in grado di chiarire e dissipare ogni dubbio su quanto accaduto.

Siamo altrettanto convinti che questa bolla mediatica montata ad arte rappresenti un chiaro tentativo di dare una spallata alle tesi e al lavoro svolto e portato avanti in questi anni dal Presidente Emiliano, da Michele Mazzarano e da tutti noi sull’ambientalizzazione dell’Ilva, e non solo. Siamo certi che le dimissioni dell’assessore vadano rigettate con forza perché una delega così importante, come quella allo Sviluppo Economico, rappresenta per Taranto un messaggio di fiducia per la nostra terra che, con il lavoro svolto in questi mesi da parte di Michele Mazzarano, si stava traducendo in atti concreti, in basi solide e in finanziamenti per poter investire anche in altri settori oltre il siderurgico, come l’aeroporto di Grottaglie, l’area portuale e la retroportualità di Taranto.

Le Zone Economiche Speciali, i Distretti Urbani del Commercio, i Pia per il Turismo e le Piccole e Medie Imprese, i Nidi e i TecnoNidi a sostegno delle nuove iniziative d’impresa, gli investimenti nelle imprese digitali e dell’industria 4.0, nella Blue Economy, nelle imprese della moda, nella valorizzazione culturale e nella promozione turistica di Taranto e del suo territorio, nel progetto di riconversione e riqualificazione dell’area ionica sono solo alcuni esempi di un lavoro assiduo, costante e determinato, di un percorso che non va interrotto, ma che ha bisogno di ancor più slancio. Dopo anni di proclami, finalmente stavamo nelle condizioni di poter raccogliere i frutti di quei semi piantati e, solo la competenza e l’autorevolezza di Michele Mazzarano, riconosciuta da più parti, potrà ancora garantire alla Puglia tutto questo. Siamo sicuri – concludono dal Pd di Massafra – che il presidente Emiliano, estremamente sensibile a questi temi e vicino come non mai al nostro territorio, saprà cogliere le nostre ragioni e restituirà la delega al nostro assessore».

Per Maria Grazia Cascarano, candidata Pd alle recenti elezioni politiche, Mazzarano sarebbe vittima di “un’operazione mediatica”.

«Sono numerosi gli elementi di perplessità in ordine alla vicenda di cui è vittima Michele Mazzarano, al quale ribadisco vicinanza personale e sostegno politico – spiega Cascarano. A mio avviso si tratta di un’operazione mediatica costruita per screditare la sua figura, la sua attività di assessore regionale e di esponente del Pd. Sono sicura che la Magistratura farà piena luce. Pur trovandosi nel mezzo della bufera, Mazzarano ha dato prova di grande responsabilità e senso delle Istituzioni, rassegnando le dimissioni nelle mani del presidente Emiliano. Un gesto sicuramente da apprezzare e che fa onore al consigliere regionale.

Da pugliese, da cittadina della provincia di Taranto e da esponente del Pd, però, provo rammarico per questa scelta di grande responsabilità perchè interrompe il complesso e importante lavoro svolto in questi mesi in un settore strategico e decisivo per il rilancio dell’economia pugliese e, in particolare, per il territorio ionico. Il mio timore è che dietro questa vicenda ci sia il malcelato intento di delegittimare e screditare un’area politica che sta faticosamente tentando di costruire percorsi nuovi e mi rattrista constatare che Taranto oggi è meno protetta. Mazzarano, infatti, aveva messo in campo una serie di strumenti per rendere più competitivo il territorio ionico. Ora – conclude Maria Grazia Cascarano – sarà più difficile recuperare il gap economico tra Taranto e le altre aree della Puglia e dell’Italia».

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