28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 19:53:45

Cronaca

​Nuovo cimitero, iter verso la conclusione

Approvato l’elenco delle imprese da invitare alla gara


Nuovo e decisivo passo in avanti per la costruzione del nuovo cimi­tero della città.

Il 13 marzo scorso infatti, la direzione appalti e contratti del Comune ha appro­vato tutti gli adempimenti conseguenti al bando di gara per l’affidamento in project financing della concessione per la proget­tazione, costruzione e gestione del Parco cimiteriale “Leonida”.

Al bando hanno risposto due società che ora hanno quarantacinque giorni di tempo per presentare le proprie offerte, poi ci sarà l’aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il diritto di prelazione resta però in capo al soggetto che ha proposto il progetto, cioè la società Parco Leonida di Taranto srl, della quale è presidente il commercialista Cosimo Orlando, che ha seguito passo passo l’ìiter fin dal lontano 20111, quando fu proposto questo inter­vento. Sono trascorsi già sette anni solo per le procedure burocratiche. Ora, però, si intravede finalmente il traguardo.

Il nuovo cimitero sorgerà in contrada Mas­serotti, in un’area di circa 107mila metri quadrati tra la Salina Piccola e la Salina Grande, individuata dal piano regolatore per interventi di questo tipo. Non c’è quindi bisogno di approvare alcuna una variante urbanistica. Una rarità in una città che invece è stata urbanizzata spesso a colpi di varianti.

L’importo previsto per l’intervento è di 9.382.389,98 euro con capitali priovati perché, appunto, si tratta di un project financing.

Cosa prevede il progetto? La grande novi­tà, come più volte questo giornale ha già scritto, è la possibilità di cremare i defunti, grazie ad un impianto di cremazione oggi assente in gran parte del Sud Italia. In Puglia l’unico impianto per la cremazione è a Bari, non ne esistono in Basilicata e in Calabria.

Questa circostanza renderebbe strategia la posizione del Parco Leonida perché, vista la collocaizone geografica della città, consentirebbe di offrire un servizio funzionale ad una estesa area meridionale.

«Si tratterà di un impianto – si legge nel­la relazione illustrativa – che, oltre alla funzionalità tecnico-operativa anche per quanto riguarda la tutela dell’ambiente, garantirà anche la possibilità di effettuare al suo interno le cerimonie religiose se­condo i diversi riti».

Un altro aspetto particolarmente inte­ressante è la possibilità di cremare gli animali d’affezione ai quali sarà dedicato anche un apposito spazio per la dispersio­ne delle ceneri.

Il Parco Leonida avrà una forte connota­zione green: previsti 3.886 metri quadri di aree verdi e 513 metri quadri di aree attrezzate con fontane e sedute.

Le cifre: 27.792 metri quadrati destinati a campi di inumazione per umani; 5.094 de­stinati ad area spargimento ceneri e parco rimembranze; 5.461 destinati a campi di inumazione per gli animali da compagnia.

Di 12.500 metri quadri è infine la superfi­cie destinata a parcheggio pubblico.

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