15 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 17:29:48

Cronaca

Ironi, il guaritore brasiliano

A Mercato Cilento per incontrare Spùldaro nella casa di preghiera dei padri vocazionisti


“Adesso il Signore sta guaren­do una sorella da problemi agli occhi, causa di forti fastidi e di difficoltà nella vista. Si alzi e dia lode a Dio. È qui nel settore de­stro”. Dopo qualche secondo di attesa, una donna si alza e riferisce di quanto ottenuto.

La testimonianza è siglata da canti gioiosi. La scena si ripete molto di frequente. Defini­scono Ironi Spùldaro il più grande guaritore del mondo. Ma lui è sempre pronto a cor­reggere questa definizione, in quanto spiega che è il Signore a concedere le grazie. Lui le annuncia semplicemente, con il dono della profezia. Abbiamo conosciuto Spùldaro nella casa di preghiera dei padri vocazio­nisti a Mercato Cilento, piccolo comune in provincia di Salerno, dove si sono recati ben due pullman di tarantini, desiderosi di vivere una bella esperienza di spiritualità e qualcuno anche di una guarigione: anzi, praticamente tutti, dato che nessuno è esente da sofferenze di qualsiasi genere.

L’occa­sione è data da un ritiro organizzato dalla comunità dei Servi di Cristo Vivo, gruppo del Rinnovamento carismatico cattolico, fondato, assieme al compianto padre Emi­liano Tardiff, da padre Michele Vassallo. Al saluto iniziale dell’incontro, dato da padre Michele, rispondono fedeli giunti da Verona, Torino, Roma, dalla Sicilia, dalla Sardegna, dalla Basilicata, dalla Puglia e naturalmente dalla Campania. È tutto un susseguirsi di canti gioiosi, preghiere, invocazioni allo Spirito Santo, il vero protagonista dell’in­ Ironi Spùldaro, nato nel ’66 a Chopinzinho, nello stato brasiliano del Paranà, sposato con Rozicleia e padre di due figli; appartie­ne al movimento carismatico cattolico del Brasile ed è predicatore in molte nazioni. Di lui si iniziò a parlare quando fu ospite al convegno nazionale del Rinnovamento nello Spirito svoltosi nel 2009 a Rimini, il cui intervento (con relative guarigioni) fu diffuso in diretta da Radio Maria. Dimostra meno della sua età e la sua predicazione è molto composta, contrariamente a quanto farebbero pensare le sue origini brasileire.

Suscita la preghiera nell’assemblea e la fa intensificare. Chiude gli occhi e appare molto assorto, mentre stringe nelle mani un rosario e una reliquia della beata Elena Guerra (1835-1914), la suora chiamata a diffondere la devozione allo Spirito Santo. Dopo alcuni canti, Ironì chiede fortemente di pregare con il dono delle lingue (i cosid­detti gemiti inesprimibili di cui si parla nella Lettera ai Romani), ecco l’annuncio: “In questo momento il Signore sta guarendo…”. E quindi, l’elenco delle parti del corpo che si vanno risanando. Alcuni si alzano in piedi, proclamando di essere le persone guarite. Non c’è malattia che non venga elencata. L’uomo elenca anche i sintomi indicativi della sparizione di tumori: coloro che ne avvertono, naturalmente, si sottoporranno appena possibile alle verifiche dei medici. Nelle testimonianze che seguono, alcune donne confermano le guarigioni da tali mali, avvenute in incontri precedenti.

Tali momenti di annuncio si susseguono anche durante l’adorazione eucaristica e a conclusione della santa messa, in un crescen­do di entusiasmo. “Se le guarigioni vengono – dice una signora – vuol dire che Gesù è vivo e sta in mezzo a noi, non ci abbandona. E questo va testimoniato in un mondo sempre più incredulo e privo di speranza”. Negli in­tervalli, Ironi Spùldaro autografa alcuni libri di cui è autore. Qualcuna gli tocca i vestiti, sperando in un miracolo “fuoriprogramma”. Ma egli redarguisce severamente la malcapi­tata, ma subito il sorriso torna a illuminargli il volto. Al termine dell’incontro di preghiera naturalmente non tutti tornano a casa guariti, ma nel cuore c’è la certezza di non essere più soli nella sofferenza.

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