30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 06:24:42

Cronaca

​Festa del Papà, separati in piazza​

Il sit-in al Tribunale. L’avvocato: «Serve un nuovo patto sociale»


Nel giorno della Festa del Papà alcuni genitori
separati si sono radunati davanti al tribunale per un sit-in.

Un
modo per denunciare la propria condizione di papà che purtroppo,
nonostante le prescrizioni dei giudici, hanno enormi difficoltà a
vedere i propri figli quasi sempre per l’atteggiamento ostativo di
quelle mamme (per fortuna non tutte) che si sentono proprietarie
dei figli e li usano come strumento di ricatto o di ritorsione nei
confronti dell’ex coniuge.

«Purtroppo – spiega a TarantoBuonasera
l’avvocato Paola De Filippo, mediatore familiare – questi
genitori non sono tutelati non perché non via siano i mezzi normativi
ma perché i tempi della giustizia sono lunghi. I genitori
che impediscono all’ex coniuge di vedere i figli non si rendono
conto innanzitutto del male che fanno agli stessi figli: li privano
di un genitore. In secondo luogo, questo atteggiamento produce
un altro effetto negativo: col tempo, l’altro genitore finisce per
sentirsi deresponsabilizzato e questo lo porta ad allontanarsi
ulteriormente dalla crescita e dall’educazione dei figli».

«In Italia – aggiunge l’avvocato – scontiamo un problema culturale:
le mamme sono convinte che i papà non siano in grado di badare
ai figli e in parte questo è vero. Nel resto d’Europa questo problema
è superato. Come rimediare? bisogna scrivere un nuovo patto
sociale tra genitori per l’approccio ai figli». Secondo l’avvocato De
Filippo c’è poi un altro aspetto che incide negativamente e questa
volta è un problema unicamente di approccio della giustizia:
«C’è un limite enorme nelle cause di separazione: i minori non
vengono ascoltati. Si decide del loro destino senza ascoltarli. C’è
molta ritrosia ad ascoltare i figli e questo è un ulteriore elemento
di difficoltà».

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