21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 07:06:02

Cronaca

​Blitz antimafia “Impresa”, martedì tutti dal giudice​

L'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce


Processo “Impresa”, udienza
fissata per il prossimo 20 marzo.

Il Comune di Manduria si costituirà parte
civile nel processo che si aprirà nei confronti
degli indagati dell’inchiesta della
Direzione distrettuale antimafia di Lecce
che vede coinvolti due ex amministratori
della pubblica amministrazione della
cittadina messapica. Settantasei persone
indagate per presunti affari sporchi
nel versante orientale della provincia di
Taranto.
Una operazione che coinvolge in particolare
i comuni di Manduria, Sava ed
Avetrana oltre a Erchie, nel brindisino, e
che vede invischiati nomi di politici locali
importanti.

Ad altri indagati vengono
contestate imputazioni decisamente pesanti
quali l’associazione finalizzata alla
gestione di attività illecite, le estorsioni,
il riciclaggio di merce rubata, l’acquisizione
diretta e indiretta di attività economiche,
lo scambio elettorale-mafioso, e
l’associazione finalizzata all’intestazione
fittizia di attività economiche e al traffico
di stupefacenti.

L’operazione “Impresa”,
condotta dalla Polizia di Stato, era sfociata
nel luglio di quest’anno in ventisette
arresti. Sgominato un presunto gruppo
che mirava a strutturarsi in un vero e
proprio centro di potere in grado di
condizionare le attività delle istituzioni
locali e infiltrarsi nel tessuto economicoimprenditoriale.
Secondo gli investigatori della questura tarantina oltre alla tradizionale attività di
spaccio di droga il gruppo operava in diversi
settori, dall’aggiudicazione di appalti
pubblici alle estorsioni, dall’imposizione
nelle attività di movimento terra, al riciclaggio,
creando un clima di intimidazione nei confronti di numerosi imprenditori
locali. Una vera e propria impresa del malaffare.
Una sfilza di reati nel blitz scattato
nell’estate del 2017 nel versante orientale e
che aveva spedito venti persone in carcere
e sette ai domiciliari.

Nell’operazione iniromo
in carcere sì Giuseppe Buccoliero,
49enne di Sava detto Peppolino capone;
Antonio Campeggio, 47enne di Manduria,
detto Tonino scippatore, Francesco
D’Amore, 58enne di San Giorgio Jonico;
Luciano Carpentiere, 50enne di Manduria,
detto Luciano malavita; Davide Blasi,
37enne di Taranto; Agostino De Pasquale,
48enne di Manduria; Daniele Lorusso,
35enne di Manduria; Giampiero Mazza,
36enne di Manduria; Cosimo Merolla,
47enne di Sava; Fabrizio Monte, 49enne
di Mesagne; Cataldo Panariti, 36enne di
Sava; Cosimo Damiano Pichierri, 54enne
di Sava, detto faccia ti carosa; Massimiliano
Rossano, 46enne di Manduria;
Oronzo Soloperto, 36enne di Manduria;
Cosimo Storino, 44enne di Sava, detto
Mimmo lo zingaro; Leonardo Trombacca,
37enne di Manduria; ; Pasquale Pedone,
63enne di Manduria; Riccardo De Santis,
48enne di Sava,
Domiciliari, invece, per Nicola Dimonopoli,
52enne di Manduria; Domenico
Margheriti, 57enne di Erchie detto Domenghini;
Giuseppe Antonio Salvatore
Margheriti, 35enne di Erchie; Gianluca
Mazza, 22enne di Manduria; Erminio Vitillo,
61enne di Apricena; Marco Monaco,
25enne di Oria; Giorgio Pitardi, 62enne
di Melpignano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche