Cronaca

​Omicidio di via Peluso, l’interrogatorio del muratore​

La difesa ha chiesto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico ​per l'arrestato


La difesa ha chiesto gli
arresti domiciliari con braccialetto
elettronico per il 27enne Cosimo Casone,
reo confesso dell’omicidio del
pensionato di 83 anni, Mario D’Amato.

Ieri mattina il giovane, assistito dagli
avvocati Serena Tucci e ì Riccardo
Mele, è stato interrogato dal gip. Ha
riferito al giudice di aver strangolato
l’anziano dopo che l’uomo gli ha sferrato
una bastonata sulla fronte. I due
hanno litigato furiosamente dopo che
l’anziano si è rifiutato di restituire 50
euro che Casone diversi giorni prima
gli aveva prestato.
Al termine dell’interrogatorio tenutosi
stamattina nella casa circondariale di
largo Magli il pm ha chiesto al gip di
emettere una ordinanza di custodia
cautelare in carcere.

Il cadavere di
Mario D’Amato domenica pomeriggio
è stato rinvenuto all’interno della sua
abitazione situata in uno stabile di via
Diego Peluso.
La scoperta dopo che il muratore tarantino
Cosimo Casone ha raggiunto
il comando provinciale di viale Virgilio
e ha confessato di aver ucciso
l’anziano. Sul posto sono piombati gli investigatori della Compagnia di Taranto
e il pm di turno, dott.ssa Giovanna
Cannarile, accompagnata dal medico
legale e dagli specialisti della Sezione
investigazioni scientifiche del Reparto
operativo.

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