21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

Cronaca

L’archivio storico nell’ex Cisi

Intesa tra Comune e Asi. Ora si attende solo il via libera della Sovrintendenza


L’archivio storico del Comune
di Taranto sarà trasferito negli spazi
resi disponibili dall’Asi Taranto.

«La permanenza dei preziosi documenti
nella sede di via Temenide, infatti, non
era più sostenibile sotto diversi aspetti,
il più importante quello della conservazione
– spiegano da Palazzo di Città. I
locali ex Upim, di proprietà della società
partecipata Amat, non offrivano garanzie
in tal senso e il costo del loro affitto era diventato
inoltre troppo gravoso per l’ente».
«Intercettando la volontà della partecipata
di tornare nella disponibilità dei locali
– ha spiegato l’assessore al Patrimonio
Francesca Viggiano – e facendo le opportune
valutazioni di natura economica,
abbiamo optato per il trasferimento negli
spazi dell’Asi, incubatore ex Cisi Puglia,
di cui il Comune di Taranto è parte, in via
del Tratturello Tarantino, zona peraltro
già raggiunta dal trasporto pubblico.

Una
soluzione, questa, che ci farà risparmiare
parecchio rispetto all’alternativa inizialmente paventata di affidare la nostra
storia amministrativa al sito archivistico
di Rutigliano, di proprietà della Cni ma
mai fatta propria dall’amministrazione
Melucci che negli ultimi mesi si è dedicata
assiduamente al reperimento di un sito
idoneo ad accogliere questo patrimonio
storico anche accogliendo alle istanze
rappresentate dai cittadini che hanno
manifestato l’interesse a trattenere l’archivio
sul territorio. Soluzione, questa,
in piena linea con la volontà dell’amministrazione».
L’archivio storico, insieme con l’archivio
di deposito, occuperà una superficie di
circa 1.000 metri quadrati suddivisi tra 4
locali, una volta ottenuto il via libera da
parte della Sovrintendenza Archivistica
della Puglia e della Basilicata che detiene
l’ultima parola in merito. «Restando
nel territorio – ha concluso Viggiano -in
una sede dignitosa, l’archivio potrà così
essere facilmente consultato da studiosi
e cultori».

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