22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 20:15:26

Cronaca

Rivelazione choc dal Pdl: “Nei circoli paga tutto Sala”


TARANTO – Dipende dalla legge elettorale. Anzi no, dipende dall’esito delle elezioni in Sicilia. Magari bisognerà vedere con chi andrà Casini o se gli ex An usciranno dal partito. Tante varianti per un unico risultato: il Pdl tarantino continua ad essere bloccato. Nel Pdl erano in molti a pensare che l’indizione di un congresso, per l’elezione di un segretario provinciale, bastasse a serrare le fila di un partito che sembra non avere futuro. Una fase di stagnazione che, per aspetti diversi, sta bloccando anche il Partito democratico. I due più grandi partiti, a livello nazionale, in riva ai Due Mari arrancano. Nessuno riesce a spiegare il perchè. Cui prodest? A chi giova, direbbe il saggio, tenere il partito, e quindi gli iscritti, in una situazione di impasse? Abbiamo provato a chiederlo ai presidenti dei due circoli pidiellini. Michele De Nichilo, del circolo Magna Grecia (ex Almirante) e Giovanni Aprea del circolo Oberdan.

Sgombriamo il campo dagli equivoci. A differenza dei circoli del Pd non ci sarebbero problematiche di natura economica. Anche perchè: “Non riceviamo alcun contributo da Roma – spiega Aprea. Provvede a tutto Sala”. Un concetto rafforzato da De Nichilo: “Il partito non ci dà una lira. Solo Arnaldo ci dà una grossa mano”. Bene, chiarito che i problemi del Pdl non sono riconducibili alle risorse perchè provvede in parte o totalmente il consigliere regionale Sala, possiamo ascoltare, dalla viva voce della “base”, come mai il partito tarantino non decolla. “I vertici non ci danno indicazioni – afferma il leader del circolo Oberdan. Noi andiamo avanti comunque. Discutiamo tutti i giorni, dell’Ilva ma soprattutto delle tante segnalazioni che ci arrivano riguardo al decoro urbano. Purtroppo fare politica sta diventando impossibile. La gente non vuole più andare a votare. Un po’ per via delle vicende che hanno segnato Berlusconi, un po’ per il Governo tecnico. L’avvento di Monti è stata la mazzata finale”. La sede del Popolo della Libertà di via Oberdan conta una sessantina di iscritti. Il suo presidente non ne vuole sapere di un nuovo partito. “Io ci ho messo la faccia. Spero che al più presto ci sia un programma serio da poter presentare ai cittadini”. Per molti il problema numero uno è l’assenza di un coordinamento cittadino. La visita a Taranto di Fitto pare aver solo rinviato il problema. “Il coordinatore cittadino ci sarà a giorni – dichiara Michele De Nichilo. Un partito come il nostro, in una città come Taranto, non può restare ancora per molto senza una guida. A livello nazionale c’è maretta. Si parla di scissione ma la verità è che qui a Taranto, l’assenza dell’on. Franzoso è molto forte anche sul piano politico. Lui era quello che metteva tutto a posto. Risolveva tutti i problemi. Ha fatto rivivere il Pdl a Taranto”. Ma a chi fa comodo questa situazione? De Nichilo non si lascia pregare: “A noi militanti del partito di certo non fa comodo, così come non credo faccia comodo ai nostri tre consiglieri regionali. Nel nostro circolo abbiamo 250-300 iscritti ma il vero problema è la mancanza di rappresentanza a livello comunale”.

Fabio Mancini

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