25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 06:45:36

Cronaca

​«Basta tasse, bisogna dare respiro alle imprese»​

L’audizione di commercianti e artigiani in commissione Bilancio


Commercianti e artigiani
in commissione bilancio per chiedere
«l’abbassamento delle tasse comunali». E’
l’iniziativa intrapresa da Casartigiani
che rivendica un abbassamento della
pressione fiscale.

«Era il 2015 quando, insieme a Confcommercio,
occupammo il Consiglio comunale
di Taranto riuscendo a scongiurare
un aumento spropositato della Tari, la
tassa sui rifiuti, ma anche la promessa
della riduzione delle imposte e delle
tasse comunali come Imu – Tosap –
Tari e Cosap, assunta da quel Consiglio
comunale, non è stata mantenuti – ha
spiegano Stefano Castronuovo, segretario
provinciale di Casartigiani Taranto,
durante l’incontro che si è tenuto ieri
mattina durante una seduta della commissione
Bilancio presieduta dal consigliere
Dante Capriulo.

«Ci aspettiamo
da questo nuovo Consiglio comunale un
atto di buon senso, un atto di responsabilità
– ha sottolineato Castronuovo – per
rilanciare l’economia di questa città
attraverso politiche a sostegno delle
piccole imprese, Politiche basate sulla
buona gestione delle municipalizzate
che fin ora sono state il cancro di questa
amministrazione; voglio ricordare, infatti,
che fino ad oggi per ben due volte
il Consiglio comunale, ha ricapitalizzato
l’Amiu, inoltre il costo di conferimento
in discarica in questi anni è aumentato,
mentre la raccolta differenziata è
rimasta invariata, siamo tra i peggiori
Comuni della provincia, tanto da dover
pagare per il 2018 una ecotassa di 25,82
euro a tonnellata per rifiuto smaltito in
discarica.

Siamo ancora qui a chiedere,
in questo momento particolare per la
città, di puntare sulle piccole imprese
del territorio, riprogrammando la regolamentazione
di Imu – Tosap – Tari,
Tasi e Cosap, al fine di dare respiro alle
imprese – ha aggiunto durante l’incontro
Domenica Annicchiarico, presidente di
Casartigiani Taranto – chiediamo quindi
immediate risposte per le imprese cosi
come già deliberato dal Consiglio comunale
e come promesso in campagna
elettorale partendo dalla sana gestione
dei costi fissi dell’amministrazione e
delle sue municipalizzate».

Nei giorni scorsi, proprio alla vigilia
dell’audizione in commissione Bilancio,
l’intervento di Confartigianato, Confesercenti,
Cna, Unsic e Upalap.
«Abbiamo bisogno di una nuova primavera
commerciale per il nostro territorio,
e quello che ci interessa è un cambiamento
concreto delle basilari condizioni
generali in cui sono costretti ad operare
migliaia di commercianti e artigiani
nella nostra città – hanno dichiarato le
associazioni che fanno fronte comune
attorno alle problematiche del settore –
Guardiamo con particolare attenzione il
lavoro che si dovrà rendere nell’ambito
del progetto di riqualificazione urbana
e quello più specifico dei Duc (Distretti
Urbani del Commercio), ma in attesa di
programmi a media e lunga scadenza, il
Comune si adoperi per quello che può
cambiare subito la vita di questa platea
di imprese, ovvero i tributi locali.

Crediamo
che si possano concordare forme
di fiscalità di vantaggio anche caso mai
valutando insieme al progetto di riqualificazione
urbana l’indispensabilità degli
esercizi commerciali e artigianali in cui
il rischio degrado o desertificazione è
ancora troppo forte».

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