Cronaca

Un’aula vuota, ecco il Pd


TARANTO – Alla fine si è scelto di evitare la farsa di un’assemblea, convocata per questa mattina, che non avrebbe comunque eletto un segretario. Ecco come si presentava alle 9 il Salone di Rappresentanza della Provincia (nella foto in alto). Un’aula vuota che descrive al meglio la condizione del Pd tarantino. Ieri, nel tardo pomeriggio, dalla segreteria regionale hanno chiesto a Florido (presidente dell’assemblea provinciale) di rinviare la seduta “Ti chiedo di riconvocare, nel più breve tempo possibile, l’assemblea con particolare attenzione ad invitare tutti i componenti della stessa”. Difficile capire se il rinvio, giustificato con due ricorsi (in realtà si tratta di lettere), sia dettato dall’eventuale irregolarità della convocazione o piuttosto dalla volontà di alcune componenti democratiche (si fa per dire) di arrivare all’obiettivo finale: il commissariamento.

Il partito risulta essere abbandonato al proprio destino, con i tre “maggiorenti” impegnati, il primo in favore del lavoro, il secondo in favore dell’ambiente e dei giudici e il terzo in favore di entrambe le cose. La sensazione è che si voglia, in maniera scientifica, mantenere il partito in una stato comatoso. Intanto in mattinata, davanti all’ingresso della Provincia, si è tenuto un presidio degli esponenti “pro Renzi”. L’ennesima sottocorrente all’interno di un partito ormai allo sbando.

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