17 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

Cronaca

​Rimodulati i fondi Cipe per le strade tarantine​

«Ok il vertice al Ministero ma ora non perdiamo tempo»


«Dopo numerosi solleciti,
finalmente si è tenuto al Ministero dei
Trasporti il confronto sulla rimodulazione
dei fondi Cipe, della Delibera
n. 54/2016». Lo afferma Donato Pentassuglia,
presidente della quarta commissione
consiliare della Regione, in
riferimento alla rimodulazione del fondi
per le strade tarantine.

«Adesso è opportuno non perdere ulteriormente
sei mesi, per riallocare le
risorse della Puglia e per la Puglia, a
favore di opere già pensate e programmate
– afferma il consigliere regionale
del Pd. Con questa rimodulazione sarà
possibile, finalmente, recuperare anche
risorse per la Tangenziale di Taranto e
per la definitiva progettazione di messa
in sicurezza e ammodernamento dell’intera
strada statale 100 e non solo di un
piccolo tratto».
«La stessa rimodulazione darebbe seguito
al lavoro svolto che vede il territorio
pronto in termini di pianificazione e
progettazione. A questo, si aggiunge
la consegna del cantiere della Ss 172
e lo sblocco della progettazione della
Bradanico-Salentina (strada statale 7)
per cantierizzarla entro il prossimo anno
2019, unitamente alla elettrificazione
della rete Sud-Est.

Dopo anni di lavoro, incontri, confronti
tra vari Enti e soggetti coinvolti, finalmente abbiamo risposte concrete
da offrire ai cittadini, nonostante le
burocrazie.
Adesso il definitivo completamento della
pianificazione infrastrutturale deve
far partire il cantiere e le opere relative
alla Strada Taranto-Avetrana al fine di
decongestionare tutta l’area delle marine
e svilupparne al meglio le potenzialità
e le innumerevoli occasioni di sviluppo
sostenibile, visto il gran lavoro fatto
sul progetto per renderlo compatibile
con il territorio ed il meno impattante
possibile. Occasione storica che non va
persa – conclude Pentassuglia – senza
mortificare il lavoro di chi ci ha creduto
e che si è speso, rendendone fattibile
l’opera strategica”».

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