11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

​Precari tarantini, via libera dal Parlamento Europeo

Approvata la risoluzione sull’abuso dei contratti “determinati”


Il Parlamento Europeo, in seduta Plenaria,
ha approvato, lo scorso 31 maggio, una risoluzione
sulla lotta alla precarietà e all’abuso dei contratti a tempo
determinato nel settore pubblico e privato a seguito
delle Petizioni presentate dai precari della Asl Taranto.

«Tale giornata può, senza dubbio alcuno, essere definita
epocale per i precari della Pubblica amministrazione
– spiegano i legali dei precari tarantini – in quanto tale
storico risultato giunge a conclusione di un percorso
avviato nel lontano 2013 per mezzo delle denunce
sporte dai precari della Asl Taranto alla Commissione
Europea e per mezzo delle ben dieci petizioni presentate
dagli stessi innanzi al Parlamento Europeo».

La proposta di risoluzione, poi approvata nella seduta
plenaria, è frutto dunque delle «tenaci sollecitazioni»
provenienti dai precari pubblici tarantini al Parlamento
europeo, a seguito delle quali in prima battuta, il
22 marzo 2017 la delegazione italiana costituita dal
sindacalista della Fp Cgil, Pierpaolo Volpe, e dagli
avvocati Vincenzo De Michele del Foro di Foggia,
Sergio Galleano del Foro di Milano, Fernando Caracuta
e Luca Bosco del Foro di Lecce è stata convocata in
audizione pubblica in Commissione per le Petizioni del
Parlamento UE nel simbolico edificio Altiero Spinelli.

Successivamente, in data 22 novembre, sempre presso
la sede parlamentare di Bruxelles ha avuto luogo un
Public Hearing sul tema della tutela dei diritti dei
lavoratori in un’occupazione temporanea o precaria.
In tale occasione la delegazione italiana ha sottoposto
nuovamente alle istituzioni europee le inadempienze
del Governo Italiano rispetto agli obblighi derivanti
dalla normativa comunitaria in materia di contratti a
termine.

«Al termine del Public Hearing, la Commissione Petizioni,
preso definitivamente atto dell’utilizzo abusivo
dei contratti a termine nel settore pubblico (fattispecie
comune a diversi paesi europeii), ha ritenuto di sottoporre
all’attenzione dell’intera assise parlamentare tale
problematica – spiegano gli avvoati Caracuta e Bosco.
La Risoluzione approvata a Strasburgo lo scorso 31
maggio con 312 sì, 75 no, e 155 astensioni, rappresenta
come detto il completamento di tale faticoso percorso
portato avanti con tenacia dai precari tarantini, dal
sindacalista Volpe a da tutta la delegazione italiana.
Tale importante risultato, inoltre, è indubbiamente da
ascrivere al grande lavoro dei Parlamentari europei
Laura Agea e Eleonora Evi e del Policy advisor del
gruppo Efdd Carlo Diana, i quali hanno ottenuto, non
senza le resistenze di altri gruppi parlamentari, la
calendarizzazione di una Proposta di Risoluzione da
parte del Parlamento europeo».

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