Cronaca

​I leghisti tarantini​ difendono il ministro​

Le parole di Aldo Ranieri, vicesegretario provinciale della Lega e Fiore Petrelli, coordinatore cittadino


«E’ incredibile il tentativo,
messo in atto nelle ultime ore da parte del sindaco di Taranto, di travisare e
strumentalizzare le espressioni usate dal
Ministro dell’Agricoltura e del Turismo,
Gian Marco Centinaio sulla “singolare”
proposta di Beppe Grillo di convertire
l’Ilva di Taranto, il più grande stabilimento
siderurgico d’Europa, in un grande
centro di attrazione turistica».

È quanto affermano Aldo Ranieri, vicesegretario
provinciale della Lega, e Fiore
Petrelli, coordinatore cittadino, in riferimento
alla polemica relativa alle dichiarazioni
rilasciate dal ministro “leghista”.
«E’ impossibile che non si sia compreso,
a meno di non essere in malafede, che
l’espressione “…io non andrei a passare
le mie vacanze lì» si riferisse non al
territorio tarantino in genere, ma al sito
industriale Ilva che deve continuare ad
essere un sito produttivo. Come è possibile
dire che “…il ministro del turismo ha
l’obbligo di promuovere ogni angolo del
paese che rappresenta…” facendo intendere
che, il ministro stesso, stesse parlando
di Taranto e non dell’area Ilva? Ove ce ne
fosse bisogno, per i sordi che non vogliono
sentire, il ministro ha pure aggiunto…
“Nei prossimi giorni sarò a Taranto per
confrontarmi con gli operatori turistici di
quella zona per trovare nuove prospettive
e progettare insieme il futuro del settore.
Lo straordinario territorio tarantino deve
essere tutelato e promosso”.

Magari – dicono
Ranieri e Petrelli – era meglio discutere
su come far convivere, a Taranto,
industria, salute e turismo, possibilmente salvaguardando quelle molte migliaia di
posti di lavoro dei quali, forse una parte
molto esigua, potrebbe lavorare in un
fantomatico parco divertimenti. Neppure
nessuno ha detto che fine farebbero le
famiglie dei lavoratori, nel mentre qualcuno
(non si sa chi) dovesse provvedere
(non si sa in quanti anni) a bonificare
l’area industriale e a impiantare il parco
giochi. Sembra che Taranto sia diventato
un argomento da salotto, dove ognuno
gioca a dire la sua, mentre migliaia di
persone vivono il dramma della salute
e della sopravvivenza. Quanto al futuro
turistico del nostro territorio, prospettiva
sulla quale tutti dobbiamo riporre ardenti
speranze, verrebbe da chiedersi quali e
quanti siano stati gli sforzi delle varie
amministrazioni di sinistra, a tutti i livelli,
negli ultimi anni, quanto a programmazione
e a promozione del territorio. A
giudicare dai risultati, anche in rapporto
alle provincie limitrofe, non sembra che
quanto fatto sia stato di qualche rilievo.
Il ministro Centinaio ha parlato di visita
per confrontarsi e progettare, è un buon
inizio, agli altri restino le polemiche e le
chiacchiere».

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