17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

​La Guardia di Finanza celebra il 244° anniversario​ della fondazione del Corpo

La cerimonia si è svolta all’interno della Caserma “Brigadiere Lorenzo Greco”


La Guardia di Finanza
ha celebrato il 244° Anniversario della
Fondazione del Corpo.

La cerimonia si è svolta all’interno della
Caserma “Brigadiere Lorenzo Greco”
alla presenza delle massime autorità civili
e militari del capoluogo e vi ha preso
parte una rappresentanza di finanzieri in
servizio nonché quelli in congedo della
locale Sezione A.N.F.I.. Come ogni anno
viene tracciato un bilancio. Interventi
sempre più mirati per contrastare le
frodi fiscali: 506 in tutto, tra verifiche
e controlli, avviati nei confronti delle
persone e delle imprese considerate maggiormente
a rischio di evasione fiscale.
E’ stata constatata una base imponibile
netta sottratta a tassazione per 105 milioni
di euro nonché IVA evasa per 23
milioni di euro.

Sono stati individuati
154 responsabili di reati fiscali, 5 dei
quali arrestati, nei cui confronti sono
state avanzate proposte di sequestro per
58 milioni di euro. Sono 59 gli evasori
totali responsabili di aver evaso, in un
anno e mezzo, 12 milioni di euro di IVA.
Nello stesso periodo sono stati individuati
218 lavoratori in “nero” o irregolari.
Nel settore delle accise, i 76 interventi
condotti dalle Fiamme Gialle hanno
portato al sequestro di circa 50 tonnellate
di prodotti energetici oggetto di frode. A
questi si aggiunge una frode pari a circa
68.500 tonnellate.

Nel comparto del
gioco e delle scommesse sono stati eseguiti 113 controlli: 75 centri sono risultati
irregolari. Altro fenomeno illecito contro
cui, dopo l’evasione, il Corpo riversa le
proprie migliori risorse, è la corruzione,
campo nel quale, sempre nell’ultimo anno
e mezzo, sono state denunciate, per reati in materia di appalti e altri reati contro la
Pubblica Amministrazione, 21 persone,
due delle quali arrestate. Sono stati proposti
all’autorità giudiziaria sequestri per
6,5 milioni di euro nel solo settore degli
appalti e del contrasto alla corruzione.

Il valore degli appalti in cui sono state
riscontrate irregolarità è di 49 milioni di
euro, pari al 99% degli importi delle gare
sottoposte a controllo. Le frodi scoperte
ai danni del bilancio comunitario, nazionale
e degli enti locali, sono state pari a
15 milioni di euro, mentre quelle nel settore
della spesa previdenziale e sanitaria
ammontano a 312mila euro. I denunciati
sono stati 112.

Le indagini patrimoniali
contro le mafie, volte a sottrarre le risorse
finanziarie e patrimoniali dalle quali le
consorterie criminali traggono sostento,
hanno portato alla confisca (e ristabilito il
possesso da parte dello Stato) di beni e valori
per 535mila euro. Ulteriori 4,5 milioni
sono stati sequestrati mentre le richieste
di sequestro in corso ammontano ad oltre
15 milioni di euro. Encomi per motivi
di servizio infine sono stati concessi al
maresciallo aiutante Umberto Napoli; al
vice brigadiere Massimo Caruso; all’appuntato
scelto Daniele Arras; al mar. aiut.
mare Giovanni Fronzino; al brig. capo
mare Costantino Ricciardi; all’app.sc.
mare Domenico Petrella; al luogotenente
Mario Renzullo; al maresciallo aiutante
Sandro Rossi; al maresciallo aiutante
Francesco Paolo Ruffino; al brigadiere
capo Antonello Tucci; al vice brigadiere
Gregorio Di Lucca.

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