25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 20:54:00

Cronaca

​I palombari rimuovono una bomba in Mar Piccolo​

Si è conclusa una operazione condotta dal Gruppo Operativo Subacquei


Si è conclusa una
operazione subacquea condotta dai
palombari del Gruppo Operativo
Subacquei (GOS) del Comando
Subacquei ed Incursori della Marina
Militare (Comsubin), distaccati
presso il Nucleo S.D.A.I. (Sminamento
Difesa Antimezzi Insidiosi)
di Taranto.

L’intervento d’urgenza
è avvenuto a seguito della richiesta
da parte della Prefettura di Taranto,
per rimuovere dal fondo del Mar
Piccolo una bombarda della prima
guerra mondiale, rinvenuta a 12
metri di profondità ed a 50 metri
dalla calata Vasto da una ditta
specializzata nella ricerca di tali
manufatti, che è stata distrutta dai
palombari in giornata attraverso le
consolidate tecniche tese a preservare
l’ecosistema marino.
Il comandante del Nucleo SDAI
di Tarantotiene a raccomandare
a chiunque dovesse imbattersi in
oggetti con forme simili a quelle
di un ordigno esplosivo o parti di
esso, di non toccarli o manometterli
in alcun modo, denunciandone il ritrovamento,
il prima possibile, alla
locale Capitaneria di Porto o alla più vicina stazione dei Carabinieri,
così da consentire l’intervento dei
Palombari di Comsubin al fine
di rispristinare le condizioni di
sicurezza del nostro mare.

Questi interventi rappresentano una delle
tante attività che i Reparti Subacquei
della Marina conducono a
salvaguardia della pubblica incolumità
anche nelle acque interne
svolgendo operazioni subacquee
ad alto rischio volte a ripristinare
le condizioni di sicurezza della
balneabilità e della navigazione.
Lo scorso anno i palombari della
Marina Militare hanno recuperato
e bonificato un totale di 22.000
ordigni esplosivi di origine bellica,
mentre dal 1° gennaio 2018 sono
già 10.333 i manufatti esplosivi
rinvenuti e neutralizzati nei mari,
fiumi e laghi italiani, senza contare
i 14.811 proiettili di calibro
inferiore ai 12,7 mm e 12 ordigni
a caricamento speciale.

Con una storia di 169 anni alle
spalle, i palombari del Comsubin
rappresentano l’eccellenza nazionale
nell’ambito delle attività
subacquee essendo in grado di
condurre immersioni fino a 1.500
metri di profondità nell’ambito di
soccorso agli equipaggi dei sommergibili
in difficoltà e neutralizzazione
degli ordigni.

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