24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

Lavoro per gli ex Isolaverde, ok al progetto Verde Amico

Contratto di 15 mesi per 145 lavoratori


Con l’approvazione in consiglio
comunale, il progetto “Verde Amico” diventa
esecutivo: «145 famiglie – spiegano dal Comune
– avranno certezza di reddito per più di un anno,
svolgendo attività di alto valore ambientale alle
dipendenze della partecipata Infrataras».

Il percorso, partito ad aprile 2017 con la sottoscrizione
dell’accordo tra Commissario Straordinario alle
Bonifiche, Regione e Comune per la realizzazione di
piccole opere di recupero ambientale, utilizzando i
lavoratori della già fallita società “Taranto Isolaverde”,
partecipata della Provincia, ha segnato quindi una
tappa fondamentale. Il progetto esecutivo approvato
dal Consiglio, infatti, consentirà l’assunzione a
tempo determinato dei 145 lavoratori per 15 mesi da
parte di Infrataras, 3 dei quali impiegati in attività
di formazione.

«Questo risultato è frutto del capillare lavoro svolto
dal tavolo tecnico istituito a valle dell’accordo firmato
ad aprile 2017 – afferma il sindaco Rinaldo Melucci –
ma soprattutto di quanto compiuto negli ultimi mesi
contestualmente alla firma dell’atto d’intesa dello
scorso maggio. Un’attività sinergica che ha consentito di individuare il miglior percorso di salvaguardia per
questi lavoratori, impiegandoli in attività qualificanti
per loro e per l’intera comunità».
Attingendo ai fondi previsti dalla legge 20/2015,
il Commissario Straordinario alle Bonifiche ha
intercettato circa 4 milioni di euro da destinare a
queste attività, cui si è aggiunto il cofinanziamento di
Regione e Comune.

«Abbiamo garantito 1,4 milioni
di euro per coprire la quota relativa al programma
regionale di formazione dei dipendenti – ha spiegato
il primo cittadino – e oggi possiamo affermare di aver
avviato il primo progetto in Italia per il reimpiego
in attività di “bonifica leggera” di lavoratori rimasti
senza occupazione».
Con l’assunzione dei lavoratori (passati dagli
iniziali 120 a 145, proprio per garantire una platea
maggiore pur riducendo le ore di lavoro), Infrataras
entrerà nel pieno delle attività previste dal progetto
esecutivo, impiegando i lavoratori secondo la
griglia delle mansioni rinveniente dal bando che
la società ha recentemente concluso.

Attività,
evidentemente, che avranno un impatto sostanziale
anche sulla percezione del decoro nel territorio
comunale: «Poter dare un segnale di questo genere
– ha commentato l’assessore a Lavori Pubblici e
Innovazione Massimiliano Motolese, coordinatore
del “Tavolo del decoro” – ricollocando lavoratori di
una società fallita, ci fa capire come gli strumenti
a nostra disposizione per la riconversione fisica e
morale del territorio siano già in nostro possesso.
Dobbiamo solo essere razionali e capaci di sfruttare
le opportunità a nostra disposizione».

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