25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 22:11:00

Cronaca

​Ilva, la proroga che fa discutere i partiti​

Restano critici il Pd e Fratelli d’Italia


Nell’organismo degli
operai Ilva non sono presenti valori
sopra la norma di esposizione a
elementi metallici superiori a quelli
di riferimento della popolazione
non esposta.
E’ questo il risultato del biomonitoraggio
di elementi metallici
condotto sui lavoratori dello stabilimento
di Taranto.

Lo studio – commissionato da Ilva
in Amministrazione Straordinaria
ed eseguito da un’equipe medica,
guidata dai professori Piero
Lovreglio e Leonardo Soleo, del
Dipartimento Interdisciplinare di
Medicina, Sezione di Medicina del
Lavoro dell’Università degli Studi
di Bari – ha accertato risultati al di
sotto dei limiti di riferimento. Da
aprile a luglio dello scorso anno,
856 dipendenti sono stati sottoposti
al progetto di monitoraggio
biologico che prevedeva analisi di
sangue e urine.
Intanto, il futuro dell’Ilva resta
un’incognita. “23 mila pagine da
studiare…ecco ‘il Muro di Luigino!’.
Battute a parte, l’ampiezza
del dossier Ilva non può essere
un alibi per il ministro Di Maio a
non chiarire lo snodo fondamentale
della vicenda: lo stabilimento
deve sopravvivere o no? Siamo di
fronte ad un bivio che abbraccia il
destino di 14mila lavoratori e può
rilanciare o mortificare lo sviluppo
del Sud e la competitività del Paese.
Aver chiara la direzione non è una
questione di pagine, ma di visione
politica”.

Lo dichiara la deputata tarantina di Fratelli d’Italia Ylenja Lucaselli,
mentre si è riunito il Consiglio di
Fabbrica Ilva per discutere circa
lo stato della vertenza: “a fronte di
una mancata convocazione urgente,
le organizzazioni sindacali annunciano
la loro autoconvocazione
del consiglio di fabbrica presso il
Mise per il prossimo quattro luglio”.
Il segretario provinciale del
Pd Mancarelli da parte sua dice
che “bene ha fatto l’on. Lacarra
– rivendicando il lavoro svolto da
Calenda, Bellanova e De Vincenti,
che non hanno mai fatto mancare
l’attenzione verso i cittadini di Taranto
nel precedente Governo – a
interrogare Di Maio in merito a ciò
che hanno deciso di fare su Ilva e
su quelle 23 mila pagine scritte dal
Governo del Pd che Di Maio non
sono non ha letto in questi giorni
al Mise né durante la campana
elettorale, durante la quale pure
proponeva fantomatici piani B, ma
neppure quando durante la scorsa
legislatura su quelle 23 mila pagine
è stato chiamato a votare.

Ci chiediamo a questo punto cosa
si sia candidato a fare Di Maio e
cosa sia andato a fare al Mise se
quelle pagine non le aveva ancora
lette. Inoltre, prorogare l’amministrazione
straordinaria senza cassa
è ancora più grave che farlo con
cassa.
Dovesse malauguratamente verificarsi
un incidente per mancanza
di messa a norma degli impianti
dovuta al contenimento delle spese,
si sente Di Maio di assumersi la
responsabilità di questa decisione?”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche