12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 07:11:00

Cronaca

​Chioschetti estivi, c’è un nuovo bando​

Tre postazioni già assegnate, ne restano altre sette


E’ quasi tutto da rifare per
l’assegnazione delle postazioni dei chioschi
estivi.

Il
Comune ha pubblicato un nuovo bando.
Questa volta per sette delle dieci postazioni
inizialmente previste. Sette postazioni,
insomma, non sono state assegnate e non
è chiaro se ciò sia accaduto perché non
sono state presentate domande per quelle
sette postazioni o se i requisiti dei partecipanti
non sono stati ritenuti sufficienti
per l’assegnazione.

Ne sapremo di più
nei prossimi giorni.
Le sette postazioni da assegnare col nuovo
bando sono: una alla piazza Savino Nasole
– Tamburi; una al parco Archeologico delle
Mura Greche; una postazione Tamburi
piazza Masaccio; una postazione Talsano
piazza Lojucco; una postazione piazza
Ramellini; una presso la Villa Peripato,
accanto al edificio La Pagoda – con utilizzo
ed ordinaria manutenzione dei bagni
pubblici della struttura La Pagoda; una
nella zona Belvedere alla Discesa Vasto.
Quindi, andando per eslusione, si evince
che sono state assegnate le due postazioni
previste in Viale del Tramonto, a San Vito,
e quella in viale Jonio presso l’ex ristorante
La Lampara.
Le domande per partecipare a questo
nuovo bando devono essere presentate
entro le ore 12 dell’11 luglio. Nel bando
è specificato che: «Saranno ammessi
all’esercizio del commercio itinerante n.
7 operatori titolari di autorizzazione per il
commercio su area pubblica, per il settore
merceologico alimentare, uno per area,
secondo le preferenze espresse in sede di
partecipazione. Il periodo di validità del
nulla osta comunale per l’esercizio del
commercio in forma itinerante sulle aree
indicate del Comune di Taranto, è riferito
alla stagione estiva per l’anno 2018».

Restano tutte le perplessità sui ritardi che
stanno distinguendo questa iniziativa che
poteva essere davvero meritoria. Ritardi
che vanificano sforzi e programmazione
degli operatori, costretti così a muoversi
in un quadro di incertezza. Senza dire
che questi ritardi possono contribuire ad
alimentare l’abusivismo.

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