28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 17:57:00

Cronaca

Case abusive, i vigili all’assalto. Sigilli a 5 cantieri, 21 denunce


TARANTO, 03/12/03 POSTO DI BLOCCO POLIZIA MUNICIPALE DUE VIGILESSE VERBALIZZANO

TARANTO – Cinque cantieri abusivi, posti sotto sequestro, per un valore di circa 300.000 euro. Ventuno persone denunciate, con l’accusa di aver violato un territorio, quello tarantino, già depredato e sfregiato nel corso degli anni. Sono numeri importanti, da maxi-operazione, quelli diffusi dalla Polizia Municipale di Taranto. “Un lavoraccio, ma ne vale la pena” dicono a mezza bocca dal comando. E in effetti, l’attività di ‘polizia edilizia’ su cui punta moltissimo il comandante Michele Matichecchia sta dando buoni frutti, grazie all’impegno della squadra diretta dal capitano Francesco De Cicco.

Negli ultimi giorni, gli agenti sono stati impegnati nella verifica sull’ordinanza di demolizione di tre manufatti abusivi, rispettivamente di 70, 80 e 100 metri quadri a Lido Azzurro, contrada San Domenico e via Mormore, tra Lama e San Vito: ne è emerso un quadro sconfortante. Le tre costruzioni, già poste sotto sequestro penale allo stato grezzo, erano in effetti state oggetto di altri lavori ed hanno fatto bella mostra, davanti ai vigili, perfettamente rifinite. In particolare, le costruzioni di San Domenico e via Mormore erano addirittura abitate dagli stessi esecutori degli abusi, “proprietari di casa” di un immobile che per il Comune, per lo Stato – e per il fisco, quindi – era ed è semplicemente inesistente. I responsabili sono stati denunciati alla Procura, per aver violato l’art. 349 del codice penale, quello sulla violazione dei sigilli, e l’art. 44 del dpr 380/01. Ma gli uomini del cap. De Cicco hanno passato al setaccio anche altri, numerosi, cantieri oltre ad abitazioni private all’interno delle quali si erano perpetrati abusi edilizi. Dalle verifiche sono scaturiti comportamenti penalmente rilevanti e violazioni di natura amministrativa. Varie irregolarità sono emerse in via Pisano, via Unità d’Italia, via Cauri a Lama, via Michelangelo a Talsano e nell’isola amministrativa sulla litoranea.

Giovanni Di Meo

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