25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 22:11:00

Cronaca

​Nube rossa sulla città, veleni e polemiche​

Tutti i media nazionali si sono occupati della vicenda


Tutti i media nazionali si sono occupati della nube rossa
su Taranto, scatenata dal minerale liberato dal forte vento di ieri.

Una
situazione divenuta insostenibile per il Codacons, che chiede l’evacuazione
dei residenti ed il sequestro dell’impianto. “Ancora vento forte che
ha contribuito a colorare di rosso il cielo di Taranto; minerale dissipato
in lungo e in largo, non solo al rione Tamburi. Un po’ come è accaduto
ieri, intorno alle 13,30. Immagini davvero brutte in fabbrica e fuori
dalla fabbrica. Chissà fino a quando continueremo ad assistere a questo
spettacolo pericoloso. Lo diciamo ormai da tanto tempo – troppo tempo
– tanto da risultare noiosi e ripetitivi (o da essere strumentalizzati da
chi ha poca memoria come se il nostro fare presto avesse connotazioni
temporali politiche): lo stabilimento Ilva di Taranto va immediatamente
ripreso, con una guida certa tale da rimuovere ogni rischio presente.

La
copertura dei parchi minerali va accelerata, così come vanno adeguati
gli impianti che lamentano l’ordinaria manutenzione dal porto all’area
a caldo al resto dello stabilimento” dice la Fim Cisl. “Il governo non è
affatto legittimato a stare con le mani in mano e a perdere altro tempo
prezioso”, rimarca l’onorevole Vincenza Labriola di Forza Italia. I Genitori
Tarantini chiedono le dimissioni del sindaco Rinaldo Melucci.
“E’ nostra intenzione richiamarla alle sue responsabilità attraverso la
raccolta di firme tesa a pretendere di sapere da lei se la salute dei tarantini
non è minacciata e, in caso lo fosse, pretendere che lei ponga in
essere tutte le misure che la legge mette a sua disposizione per tutelare
la salute dei cittadini. La raccolta continua ancora, nonostante le oltre
tremila adesioni fino ad oggi riscontrate”.

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