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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

Cronaca

​Camera di Commercio, «Impossibile andare avanti così»​

Dopo le dimissioni dal Consiglio camerale, parla Alfonso Cavallo di Coldiretti


«Il fallimento di una
politica economica in provincia di
Taranto imperniata esclusivamente
sull’industria è sotto gli occhi
di tutti e la Camera di Commercio
ha continuato per anni a perpetuare
l’errore, restando sorda alle
sollecitazioni degli operatori economici
del territorio».
E’ in sintesi questa la motivazione
che ha spinto il presidente di Coldiretti
Taranto, Alfonso Cavallo,
a dimettersi da componente della
giunta camerale di Taranto.

«Nel 2016 abbiamo rinnovato
la fiducia all’attuale governance
– spiega il presidente Cavallo
– perché auspicavano un cambio
di passo, secondo le linee di indirizzo
che ci eravamo dati, basati
su agricoltura, turismo e agroalimentare.
Invece, a distanza di
due anni, tiriamo le somme di un
nulla di fatto su tutti i fronti, con
progettualità mai avviate e iniziative
mai attuate».
Coldiretti Taranto rimanda al
mittente «ogni tentativo di far
scivolare la dialettica che ha portato
alle scelte delle ultime ore
sul terreno inaccettabile di sterili
beghe tra organizzazioni e/o lotte
intestine per accaparrarsi le poltrone.
Quello che manca tuttora è
una visione strategica del futuro
dell’economia in provincia di Taranto
di cui la Camera di Commercio
si sarebbe dovuta fare
portavoce – continua il presidente
Cavallo – e, invece, nulla è stato
fatto in questa direzione».

«Anche l’annosa questione della
piattaforma logistica agroalimentare
Agromed è rimasta al palo
miseramente per 15 anni, con fondi
cospicui – ben 20 miliardi di
vecchie lire – mai utilizzati e che
avrebbero, invece, potuto imprimere
un’accelerata allo sviluppo
dei comparti agricolo, agroalimentare
e di tutto l’indotto».
«L’agricoltura, la pesca, il turismo
e l’agroalimentare di qualità
sono componenti fondamentali ed
essenziali – afferma Coldiretti Taranto
– per lo sviluppo della provincia
jonica».
«Coldietti non accetta che si perseveri
– aggiunge Cavallo – con
strategie industriali che non tengano
in dovuto conto esigenze e
bisogni delle comunità interessate.
Per questo è stato richiesto a gran voce, e la posizione di Coldiretti
Taranto sta trovando la
condivisione delle altre rappresentanze
del mondo produttivo,
che venga rispettato il modello di
sviluppo economico – incalza Cavallo
– costruito attorno al territorio
e alla certezza di sicurezza alimentare
e ambientale da garantire
ai cittadini-consumatori».
«Ci saremmo augurati uno sviluppo
2.0 per l’economia tarantina
che avrebbe saputo coniugare in
maniera sana, equilibrata e coerente
la attività industriali importanti
per il territorio con gli altri
settori economici altrettanto determinanti
e, invece, si persevera
con vecchie logiche che non possono
più trovare in alcun modo la
nostra condivisione».

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