Cronaca

​Via i corsi? Dateci la nave Palinuro​

Polemiche per la decisione del Governo


«Ennesimo scippo a Taranto. Serve una compensazione».
Lo affermano le deputate di Forza Italia, la tarantina
Vincenza Labriola e Maria Tripodi, in riferimento alla decisione
del Ministero della Difesa di spostare a La Madealena la scuola
Nocchieri di porto della Guardia Costiera dislocata a Taranto. Una
decisione che, secondo le parlamentari “azzurre” «rappresenta un
motivo di grave preoccupazione per un territorio più volte depredato
e ingiustamente punito dallo Stato. Quanto dichiarato dallo stesso
sottosegretario Volpi nel corso del question time alla Camera dei
Deputati, non ci rassicura affatto.

L’annunciato aumento di qualche
decina di militari stranieri e di marescialli (che il sottosegretario
moltiplica per i giorni di permanenza) presso la scuola Sottufficiali
nel capoluogo ionico non servirà a colmare il vuoto economico
lasciato dai corsi dei futuri guardiacoste. Questi ultimi negli anni
hanno creato un indotto turistico importante, legato in primo luogo
alla presenza dei settecento allievi, quindi a quella, saltuaria, di
amici e familiari con l’auspicio di un loro ritorno. Un cambiamento
non certo alla pari, nonostante il governo stia tentando di creare
ben altre aspettative. Sconosciuti, al momento anche i costi relativi
allo spostamento della scuola Nocchieri di porto dalla Puglia alla
Sardegna, dove andrebbe a occupare strutture fatiscenti. La Difesa
e il governo stanno decidendo, ancora una volta, in modo miope,
senza nemmeno attivare un confronto con gli enti locali».

Quindi, Labriola e Tripodi chiedono una “compensazione” per il
territorio jonico. «Se Roma non farà un passo indietro, chiediamo
almeno che la nave scuola dei sottufficiali della Marina militare
Palinuro, a titolo di compensazione, venga dislocata nella sede di
Taranto, magari ormeggiata di fronte al castello Aragonese. L’imbarcazione,
una goletta degli anni Trenta potrebbe rappresentare
un’attrazione turistica di livello per la città dei due mari».
Sull’argomento, è intervenuta anche l’on. Alessandra Ermellino
(M5S) che ieri, nel corso del “question time” in commissione Difesa ha chiesto di chiarire la vicenda relativa al trasferimento
dei corsi della Marina da Taranto a La
Maddalena. «Il ministero della Difesa ha chiarito
che la Forza armata, in accordo con il Comando
Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera,
ha programmato un limitato trasferimento
dei soli corsi di Volontari in Ferma Prefissata
annuale da Taranto alla Sardegna: dagli inizi
del 2019, infatti – si legge in un intervento della
Ermellino – affluiranno annualmente circa 2.500
corsisti a fronte di una media di circa 2.300 dei
precedenti quattro anni. A fronte di un trasferimento alla scuola di La Maddalena
di 3.990 giorni di corsi si avrà un incremento di 7.170 giorni presso la scuola di
Taranto. A partire dal 2019, e per alcuni anni a venire, saranno erogati corsi sia
presso la scuola Sottufficiali di Taranto sia presso il Centro di Addestramento della
Marina militare del capoluogo jonico in favore di equipaggi delle unità navali di
Marine militari di Paesi amici che saranno costruite presso i cantieri italiani».

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