19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

Fondazione Taras. La rivoluzione del tifo passa dal voto


TARANTO – Che faccia ha una rivoluzione? A Taranto, dove tutto è due – i mari, le (con)cattedrali, le città stesse vecchia e nuova – ha il volto da gentleman ed i lunghi capelli brizzolati di Claudio Andriani, e la capa pelata ed i baffi neri di Gianluca Sostegno. Eccole, le due anime della Fondazione Taras 706 a.C., la rivoluzione tarantina. E non dite che è (solo) pallone. Sabato pomeriggio, via Cava nel cuore del borgo antico era piena di gente. Una prima vittoria extrasportiva della Fondazione che raggruppa i tifosi rossoblu per così dire ‘militanti’, che proprio sabato ha vissuto il suo Election Day, con tanto di seggio per votare nella sede dei cantieri Maggese. Andriani, presidente in carica ed unico candidato per la riconferma, è impeccabile in giacca e cravatta; Sostegno, che quando il Taranto rischiava di sparire definitivamente s’è inventato davanti ad un notaio il Taranto Fc 1927, è in jeans e camicia d’ordinanza.

“Una rivoluzione? Sì, direi di sì” sorride Claudio Andriani mentre cammina nel ventre della città vecchia, da via Garibaldi ai Maggese. “Qui oggi ci sono rappresentanti delle tifoserie tedesche ed inglesi. Ad Amburgo i soci della società di calcio campione d’Europa nel 1983 sono 62.000, di fatto sono i proprietari del club. Ecco, questa è la strada per salvare il calcio”. La strada della Fondazione presuppone una via diversa al tifo. Non più tifosi della domenica, due ore allo stadio e via. “Oddio, noi non siamo mai stati ‘tifosi della domenica’, ma tifosi a 360 gradi, 24 su 24. Un certo modo di tifare non ci appartiene”. Il tracollo dell’As Taranto di D’Addario, la possibilità che la terza città del Mezzogiorno sparisse dalla carta geografica del calcio, ha obbligato la Fondazione Taras a entrare in campo in prima persona nella nuova società, subito. “Per certi versi, siamo stati costretti a crescere. La nostra mission in realtà non è questa, o solo questa. Noi vogliamo far avvicinare i nostri giovani, i giovani di Taranto, ad un calcio etico, ad uno sport che sappia trasmettere valori. Noi siamo una APS, che non è solo associazione di promozione sportiva, ma anche di promozione sociale”. Non è solo retorica, insiste Andriani. “Potevamo scegliere altri posti per posti per l’Election Day. Abbiamo scelto la città vecchia, lavorando sino a notte per questo evento”. La sera prima c’è chi ha sparato cinque colpi di pistola contro i cantieri Maggese, polo culturale dell’Isola nato su iniziativa di una onlus tramite il programma regionale Bollenti Spiriti. “E’ per questo che è ancora più importante essere qui” chiosa il presidente. L’episodio ha fatto annullare il programma di spettacoli, concerti e djset previsti per la serata, il Red & Blue Party. Gianluca Sostegno, tra i diciassette candidati per un posto nel Consiglio Direttivo (gli altri erano Mimmo Battista, Armando Casciaro, Ciro Chirico, Carletto Esposito, Alessandro Frascella, Enrico Fulfaro, Antonio Fullone, Biagio Fusco, Gianluca Greco, Enzo Grenzi, Giovanni La Gioia, Giuseppe Melucci, Vincenzo Monteforte, Damiano Pizzolla, Raffaella Quaranta, Nicola Semeraro) dice orgoglioso che “è una rivoluzione, è vero, ma non per il calcio tarantino: per il calcio italiano. I tifosi hanno un posto nella società e votano democraticamente i loro rappresentanti, stiamo importando il concetto europeo di Supporters Trust. In estate siamo stati obbligati a premere sull’acceleratore, ma questo è l’inizio di qualcosa di nuovo”. C’è scritto Taranto sulla felpa che indossa Antonio Fullone, coordinatore di Tifo è Amicizia, club di tifosi che da sempre prova a sposare calcio e sociale. “Ma qui sono solo un comprimario” dice. “Sicuramente quello di oggi è un giorno importante, ma non è il caso di fare proclami. Si sta cercando di costruire un sogno, i tifosi scelgono di persona”. Jens Wagner, rappresentante del Supporters Trust dell’Amburgo, Antonia Hagemann, arrivata in città da Londra, responsabile europeo di Supporters Direct, Diego Riva, consulente legale di Supporters Direct per l’Italia, il giornalista del Corriere del Giorno Fulvio Paglialunga ed il presidente del Taranto Elisabetta Zelatore (“Grazie alla Fondazione per quello che fa”) hanno partecipato alla conferenza su “Azionariato popolare. Ultima spiaggia per il calcio italiano? La necessità di restituire il calcio alla gente. Le esperienze in Europa, Italia e a Taranto”.

Giovanni Di Meo

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