22 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 08:52:00

Cronaca

​Di Maio: sull’Ilva ho pronto il piano B​

Il ministro dello Sviluppo a La7: «Ma non lo dico»


“Quando un ministro si
sente dire che le cose non sono state
fatte in regola prima di tutto deve
capire se andare avanti oppure no, se
invece la gara non andrà avanti perché
si può esercitare l’annullamento in autotutela
ne prenderò atto e ci dovremo
attrezzare”.
Così il vicepremier Luigi Di Maio
parlando a In Onda, su La7. Bisogna
aspettare il parere dell’avvocatura,
sottolinea e “se la legge mi dice che
devo annullare la gara allora lo affronteremo,
c’è un piano B, certo ma
non ve lo dico, affronteremo al meglio
questa vicenda”.

Di Maio, in mattinata ha riparlato
ai cronisti del piano B per l’Ilva, a
margine di una visita al presidio dei
lavoratori Bekaert di Figline Valdarno
(Firenze). Sull’Ilva “aspettiamo il parere
dell’avvocatura, e qualsiasi piano
è volto a tutelare la salute dei cittadini
di Taranto e i livelli occupazionali.
Lo Stato deve essere molto attento
quando un privato subentra a un altro
privato nella gestione di un’azienda.
Se questi tavoli si gestiscono al Mise
è perché lo Stato deve garantire che
sia un soggetto credibile. Io per l’Ilva
sto accertando quello che non è stato
accertato per la Bekaert di Figline
Valdarno – ha aggiunto Di Maio -,
ovvero sto accertando la serietà del
soggetto che sta subentrando, la serietà
della gara fatto dallo Stato, e la serietà
del piano occupazionale e di quello
ambientale”.

Sul Siderurgico il clima
resta di grande attesa. A Taranto ma
anche nelle altre sedi.
Le segreterie genovesi di Fiom, Fim
e Uilm hanno inviato una lettera al premier Giuseppe Conte e al ministro
dello Sviluppo economico Luigi Di
Maio chiedendo una convocazione
“per la conferma dell’accordo di
programma e degli istituti a esso connessi”
relativi all’Ilva di Cornigliano.
Contestualmente, i sindacati chiedono
al premier la conferma e quindi il
finanziamento dei lavori di pubblica
utilità a integrazione della Cigs quale
“strumento per garantire la continuità
occupazionale per tutti i lavoratori”
prevista dall’accordo di programma.
La lettera è partita ieri pomeriggio
dopo che in mattinata Fiom, Fim e
Uilm hanno ricevuto dall’azienda
la comunicazione in cui si chiede la
proroga della cassa integrazione per i
lavoratori genovesi che scade il prossimo
30 settembre.

La richiesta è per
650 dipendenti, ma di fatto attualmente
la Cigs viene utilizzata da circa 380
lavoratori. In passato il momento del
rinnovo dei lavori di pubblica utilità,
che richiede un finanziamento ad hoc
da parte dell’Esecutivo, non ha mancato
di creare momenti di tensione e
scioperi”. Di Ilva parla anche Antonio
Surgo, responsabile ionico salentino
del Movimento Europeo Socialista:
“chiusura e neo-statalizzazione dell’Ilva:
se fosse questo il programma di
Di Maio?”

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