Cronaca

​«Danni del maltempo, la situazione è critica»​

Appello della Coldiretti di Taranto


Proprio nei giorni in cui è in corso la vendemmia
delle uve Primitivo e ortaggi e pomodori sono pronti per
la raccolta, grandinate improvvise, trombe d’aria e nubifragi
violenti, vere e proprie bombe d’acqua, stanno spazzando via
le colture nei campi, con danni ingenti su uva da tavola, uva
da vino e ortaggi.
«La pioggia battente ha allagato i campi in piena raccolta
dell’uva da vino.

I bruschi rovesci mandano in fumo programmazione,
raccolta, previsioni – segnala Coldiretti Taranto.
Il clima impazzito degli ultimi giorni sta ulteriormente
aggravando un quadro già reso complicato dall’andamento
climatico dell’inverno scorso e sta mettendo a dura prova le
capacità tecniche degli agronomi e i budget delle imprese,
in particolare di quelle che fanno della qualità e della sostenibilità
delle produzioni la propria filosofia e che, per questi
motivi, vedono lievitare in modo sensibile i costi in annate
così difficili».
«In provincia di Taranto, il maltempo sta imperversando da
dieci giorni sulla zona orientale e da martedì anche su quella
occidentale – incalza il vicepresidente di Coldiretti Puglia e
presidente Coldiretti Taranto
Alfonso Cavallo – danneggiando
gli innesti, i vigneti di
uva da tavola, gli ortaggi, le
olive e le uve Primitivo, che
saranno certamente ridimensionate
nelle quantità, perché
in alcune zone circoscritte la
situazione è così critica che
sarà inutile procedere con
la raccolta.

Tuttavia, con un
lavoro certosino sui grappoli
salvati dalla pioggia, riusciremo
a preservare la qualità
del prodotto. Gli ortaggi e, in
particolare i pomodori, sono
persi». E la conta dei danni
aumenta, se si considera
quanto già prodotto in termini
negativi sull’agricoltura dalle gelate e dalle grandinate di
febbraio e marzo scorsi. Peraltro, la persistenza di questi fenomeni
meteorologici e, soprattutto, delle piogge, sui frutti di
stagione sta contribuendo a far aumentare le malattie fungine.
Ma i danni interessano anche le infrastrutture. «In provincia
di Taranto – denuncia Cavallo – i nostri agricoltori stanno
segnalando anche muri divelti, strade allagate e inagibili,
pareti di masserie crollate”.

“Purtroppo – aggiunge il direttore Coldiretti Taranto Aldo
Raffaele De Sario – il nostro territorio convive con un vero e
proprio paradosso idrico: se da un lato è dilaniato da annosi
fenomeni siccitosi, dall’altro è colpito da alluvioni e piogge
torrenziali, con l’aggravante che l’acqua non viene riutilizzata
a fini irrigui, a causa della carenza e mancanza di infrastrutture
ad hoc. L’andamento climatico impazzito, poi, si abbatte
su un territorio fragile, già fortemente martoriato dove, in
alcuni casi, è anche alto il rischio idrogeologico».

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