13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

Cronaca

​Commissioni: strappo degli Indipendenti​

De Gennaro, Fuggetti e Simili lasciano le presidenze


Lo strappo si consumerà
martedì 28 in consiglio
comunale.
Sarà uno strappo incrociato: da una
parte all’ordine del giorno c’è la revoca
dell’incarico di presidente della
commissione attività produttive a
Floriana de Gennaro; dall’altra gli
Indipendenti, di cui de Gennaro è
capogruppo, probabilmente non voteranno
il riequilibrio di bilancio.
Un atto che, presumibilmente, sarà
uno spartiacque tra la maggioranza
del sindaco Melucci e il gruppo col
quale finora è stata vissuta una difficile
convivenza, con il sindaco che
spesso ha sottolineato come non
considerasse gli Indipendenti parte
della sua maggioranza, nonostante
quei consiglieri abbiano contribuito
alla sua elezione.

Intanto Floriana de Gennaro ha
anticipato i tempi: ha rassegnato
le dimissioni dalla presidenza delle
Attività Produttive.
Un gesto preceduto dalle dimissioni
di Cataldo Fuggetti e Federica
Simili, entrambi del gruppo degli
Indipendenti, che per solidarietà al
loro capogruppo hanno lasciato le
rispettive presidenze delle commissioni
Ambiente e Affari Generali.
Walter Musillo, portavoce di Idea
Indipendente (il nuovo soggetto
politico che sarà la casa del gruppo
indipendente) e la stessa de Gennaro
hanno tenuto una conferenza per
spiegare le loro ragioni.

«Siamo di fronte – ha incalzato de
Gennaro – ad azioni vendicative
e rancorose da parte del sindaco.
Vuole gestire i consiglieri come
se fossero soggetti senza identità e
senza un vissuto socio-professionale.
Purtroppo da parte sua ci sono
aspetti caratteriali e autoreferenziali
che prendono il sopravvento sugli
interessi del territorio».
A chiedere formalmente la revoca
dell’incarico alla ormai ex presidente
della commissione attività
produttive sono stati undici consiglieri
di maggioranza componenti
della stessa commissione.
La motivazione: la «non condivisione
di un atto fondamentale come
il bilancio consuntivo dell’ente».
Secondo questi consiglieri, de
Gennaro si sarebbe «collocata al
di fuori di quella linea politica che
ne aveva giustificato ab origine la
nomina».

Accusa respinta al mittente dalla
diretta interessata che ha rilanciato:
«Non posso barattare la
presidenza, che ha funzioni meramente
organizzative, col voto sul
bilancio. La verità è che il sindaco
ha condizionato la nomina degli
ultimi due assessori alle nostre tre
presidenze. Ecco perché è arrivata
la richiesta di revoca da parte dei
consiglieri della commissione Attività
Produttive. E poi parlano di
bilancio quando lo stesso sindaco
non lo ha votato, peraltro proprio lui ha quella delega».
E martedì in aula sarà scontro sul
riequilibrio. «Ci sono forti criticità
– ha detto Musillo – sottolineate nel
parere dei revisori. Attendiamo le
controdeduzioni della maggioranza
prima di decidere che posizione assumere.
Se le criticità permarranno
non voteremo l’atto».
Una ricucitura, a questo punto,
appare assai remota. Melucci resta
con una maggioranza a 17.

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