21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 07:06:02

Cronaca

​Foresta urbana e colline ecologiche, i primi interventi​

Il programma di risanamento


La foresta urbana nord e il rimboschimento
delle colline ecologiche saranno i primi interventi messi
in cantiere dal Comune per realizzare il programma di risanamento
e rigenerazione urbana del quartiere Tamburi.
Gli uffici della Direzione Lavori Pubblici hanno pubblicato
l’avviso relativo ai servizi di progettazione per questo
primo stralcio di un intervento che punta a ridisegnare
il profilo del quartiere.

Fino al 7 settembre prossimo,
quindi, ingegneri e architetti potranno manifestare il loro
interesse a partecipare alla procedura ristretta per l’affidamento
dell’appalto che prevede la revisione del progetto
preliminare e la redazione del definitivo ed esecutivo.
Si tratta di un affidamento di poco inferiore ai 220mila
euro, finalizzato come detto alla progettazione che consentirà
di realizzare l’intervento a Tamburi, un progetto
quest’ultimo da oltre 4 milioni di euro.
«Andiamo spediti con la definizione del nostro parco progetti
– ha spiegato Massimiliano Motolese, assessore ai
Lavori Pubblici – perché senza di essi anche una dotazione
finanziaria infinita sarebbe inutile. La loro disponibilità,
invece, ci consente di essere celeri nella finalizzazione
della spesa, che in questo caso particolare è un
reale miglioramento della qualità della vita dei cittadini
di Tamburi».

L’intero intervento di rigenerazione, infatti, prevede la
realizzazione di un altro lotto di foresta urbana, il terrazzamento
del lungomare adiacente a via delle Fornaci, la
riqualificazione degli impianti impianti sportivi e delle
aree urbane, il completamento dell’area mercatale e la
realizzazione di 32 alloggi.
«Nonostante i proclami del governo, poi smentiti da tagli
dolorosi – interviene il sindaco Melucci – continuiamo a
programmare il futuro di questa città con proposte concrete.
Prospettiva che, invece, il governo non riesce ad
avere, instillando nella popolazione solo timore: l’incertezza
sull’Ilva, il taglio dei fondi per le periferie, sono
indizi preoccupanti che speriamo vivamente non trovino
riscontro nella prosecuzione del tavolo del Cis e nella
tanto attesa delibera Cipe che assegna somme che sono
fondamentali per la diversificazione economica del territorio.
La rivoluzione si fa governando, prendendo decisioni
e assumendosi la responsabilità di una visione innovativa:
c’è chi la professa vanamente e chi, come questa
amministrazione, la pratica con profitto».

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